Premiato il vincitore del Circuito Off Due le menzioni d’onore consegnate

Reggio Emilia, scelto il progetto “Sagra Tropicale” di Stella Laurenzi. Attestati anche per Federica Vuolo e Sara Savini 

REGGIO EMILIA. È stato premiato ieri sul palco di Fotografia Europea il vincitore dell’edizione 2022 del Circuito Off che potrà esporre una nuova mostra fotografica nel 2023 utilizzando il contributo di 1.000 euro che Emilbanca, sponsor esclusivo di questa edizione, ha messo a disposizione per lui. Alberto Carretti, presidente del locale Comitato Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo che da sempre è vicina al territorio emiliano e al festival in particolare, ha consegnato il Premio Max Spreafico (in memoria dello storico collaboratore del Festival) a Stella Laurenzi per il miglior progetto.

La mostra vincitrice, dal titolo Sagra Tropicale, è esposta al Circolo Canottieri di Reggio Emilia (in via Baruffo)e viene presentata come «uno sprazzo di imbarazzata gioia, un gesto innocuo ma scomposto e di cui subito ci si scusa. Una festa patronale del profano, del timidamente inappropriato, una garbata eccezione» come si legge dal testo critico scritto dal curatore Giordano Devincenzi (che ha anche ritirato il premio per assenza di Stella Laurenzi) ed è proprio l’ironia e la giocosità con cui la Laurenzi – artista e fotografa contemporanea progettata a Roma nel 1989 e assemblata tra Milano, Parigi, Londra e Taipei, scrive nella sua biografia – ad aver convinto la giuria presieduta da Walter Guadagnini, direttore artistico del festival insieme a Tim Clark.


Ma i progetti che hanno partecipato al Circuito rispondendo alla call dell’Off di quest’anno sono stati davvero tantissimi (oltre 250) e l’organizzazione, coordinata da Annachiara Rea e Ilaria Gentilini, ha deciso di dare una menzione d’onore ad altri due progetti.

Si tratta di Sfrontato Respiro, la mostra di Federica Vuolo esposta alla pizzeria Piccola Piedigrotta (Piazza XXV Aprile) che ha vinto la menzione per la qualità del progetto. La giuria ha trovato nei suoi scatti «un tempo sospeso in cui l’artista è riuscita a raccontare la sua personale invincibile estate» in un viaggio solitario per cercare risposte e riappropriarsi di una libertà limitata.

Altra menzione d’onore per la qualità del progetto è andata a Sara Savini che ha esposto Aptico, progetto visibile al Meridiano 361 (via Guido da Castello) e visitabile come molte delle mostre dell’Off fino al 12 giugno. Il suo lavoro, nato da un’urgenza di sensibilizzazione sociale rivolta al tema dell’accessibilità, focalizza l’attenzione sul linguaggio Braille, codice fruibile attraverso il tatto, che Sara utilizza per trasformare la natura scultorea in immagine fotografica bidimensionale, «rendendo visibili, dice la giuria, particolari di impatto estetico che per qualcuno sono invisibili».

Insomma, anche quest’anno il Circuito Off ha saputo essere all’altezza delle aspettative, regalando ai visitatori del festival mostre di grande qualità e originalità e accendendo le strade del centro di quel calore e quell’energia che sempre si sprigionano dalla libera partecipazione.

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