I mitici Amici della Ruggine inaugurano “Boretto in moto”

La mostra è allestita nei locali di via Roma 18 e ripercorrono i decenni in cui era grande la passione per la motocicletta  

Boretto. Il legame tra i cittadini di Boretto e la motocicletta è l’oggetto della mostra fotografica “Boretto in moto” che è stata inaugurata  nei locali di via Roma 18 e che ripercorre il periodo degli anni ’50 e ’60. L’esposizione è organizzata dal gruppo “Amici della ruggine”, formato da appassionati di moto d’epoca: Sauro Rossi, Angelo “Ciolo” Alberici e Giuliano Caldera, ai quali si aggiungevano, un tempo, anche i compianti Remo Landini, Carlo Chezzi e Desiderio Barchi. L’idea nasce dalla volontà di ricordare i tempi in cui a Boretto forte era la passione per la motocicletta, sulla spinta delle gesta di Giuliano Villani che perse la vita a bordo delle due ruote nel maggio del 1954, proprio in questi stessi giorni. Il destino volle che il giovane perdesse la vita il giorno successivo a una grande prestazione che lo vide protagonista a Reggio. Qui, Villani, a bordo di una Mi-Val 125 ottenne un ottimo risultato nel trofeo “Marino Giovanardi”, che lo mise in luce come giovane tra i più promettenti, per poi incappare il giorno dopo in un incidente avvenuto nella frazione borettese di Santa Croce. Il suo “mito” contribuì ad alimentare in paese l’amore per la moto e numerosi furono gli appassionati che scelsero di chiamare Giuliano o Giuliana i propri figli, in memoria del giovane Villani al quale sarà poi intitolato, nel 1973, il locale motoclub. Le foto in mostra provengono da collezioni private di famiglie borettesi, raccolte dagli organizzatori che hanno setacciato il paese casa per casa, alla ricerca di immagini d’epoca.

La mostra resta aperta sino al 22 maggio nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.




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