Un cuore antico e sensibilità moderna così Balzac fa breccia sul grande schermo

Da vedere “Illusioni perdute”, pellicola nobile ed elegante Bocciati “Me contro te” e “La befana vien di notte II” 

Fabio Canessa

Poco di nuovo sul fronte del cinema, se quasi tutti i film in uscita sono remake, reboot, sequel, prequel o spin-off di prototipi stagionati.


ILLUSIONI PERDUTE

di Xavier Giannoli con Benjamin Voisin, Cécile De France, Vincent Lacoste. Francia

Splendori e miserie del giovane Lucien, poeta di provincia che fugge a Parigi in cerca di gloria, ma rimane stritolato dagli spietati meccanismi della metropoli. Giannoli trasferisce sullo schermo il capolavoro di Balzac, spremendone i succhi migliori. Fedele allo spirito corrosivo dello scrittore che già nell’Ottocento svelò il Dna della società capitalista, dirige un film nobile ed elegante, perfettamente orchestrato con scenografie e costumi sontuosi, e insieme rivela le origini dei mali che il tempo ha complicato: le fake news, le manipolazioni dei media, il denaro come unità di misura di tutto, la mercificazione delle idee e l’impossibilità di amicizie o amori sinceri. Impaginata da una fotografia smagliante e interpretata benissimo da un cast di lusso, è un’opera dal cuore antico ma di sensibilità modernissima. Già da archiviare tra i classici del cinema francese. Voto: 8

BELLI CIAO

di Gennaro Nunziante con Pio e Amedeo, Lorena Cacciatore. Italia

Anche Pio e Amedeo hanno gli stessi dilemmi del personaggio di Balzac: restare nella provincia pugliese o partire per la metropoli? Il film inizia in un centro di riabilitazione per meridionali che hanno vissuto a Milano, dove si curano, come alcolisti anonimi, i sedotti poi abbandonati dal miraggio del successo nella grande città. I limiti sono quelli di un soggetto risaputo (le differenze tra sud e nord), di una sceneggiatura avara di gag e battute divertenti e di due comici simpatici e affiatati (meglio Amedeo di Pio) ma privi del talento di Zalone (o anche di Ficarra e Picone). Si ride poco, ma si sorride spesso. Voto: 6,5

MATRIX RESURRECTIONS

di Lana Wachowski con Keanu Reeves, Carrie-Ann Moss, Yahya Abdul-Mateen. Usa

Quasi vent’anni dopo il terzo capitolo, il quarto Matrix arriva fuori tempo massimo. Sia perché all’epoca la realtà virtuale e l’inganno di un mondo artificiale erano novità stupefacenti e oggi risultano logori cliché, sia perché questo nuovo episodio, anziché rilanciare la storia verso il futuro, rimastica stancamente il passato. La miscela di fantascienza e kung-fu, ormai spompata, fa solo da contorno a un metacinema sfibrato. Troppo lungo e verboso, il film è assai farraginoso e le scene d’azione che resero celebre la saga sono girate in modo confuso. Chi non ha visto gli episodi precedenti capirà pochissimo, mentre i fan di Neo e Trinity potranno crogiolarsi nella nostalgia canaglia di una melodrammatica love storyi. Voto: 6

THE KING’S MAN

di Matthew Vaughn con Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans. UK

Un prequel che trasforma la saga Kingsman da spy story alla 007 in un avventuroso cocktail di dramma e ironia. La nascita del gruppo che darà origine alla squadra di agenti segreti che hanno come base il negozio di abbigliamento omonimo si innesta sullo scoppio della prima guerra mondiale: il nobile Ralph Fiennes non riesce a sventare l’attentato di Sarajevo e si batterà per convincere gli Stati Uniti ad allearsi all’Inghilterra contro la Germania.

In un clima da operetta tragica sfilano i grandi della storia: re Giorgio, lo zar Nicola, l’imperatore Guglielmo (tutti interpretati da Tom Hollander), il presidente Wilson, Lenin e Hitler. Ma il film tocca il vertice nelle spettacolari sequenze d’azione, girate dal bravissimo Vaughn s. Voto: 7

LA BEFANA VIEN DI NOTTE II

di Paola Randi con Monica Bellucci, Zoe Massenti, Fabio De Luigi. Italia

Il prequel del fortunato fantasy con Paola Cortellesi non ripeterà il successo del primo film. Nulla funziona in questa mesta fiction da Tv dei ragazzi alla “Fantaghirò”, realizzata però con uno spiegamento di mezzi tecnicamente impeccabile: scenografie, costumi e fotografia sono degni di un kolossal hollywoodiano. Peccato che la storia della piccola ladra orfana, salvata dalla strega Monica Bellucci per combattere il perfido De Luigi, non abbia ritmo né grazia né magia fiabesca e faccia acqua da qualsiasi verso la si prenda. Non c’è un personaggio, a partire dalla bambina protagonista, che ispiri simpatia.Il peggio viene fuori quando il filmetto tenta maldestramente di elevarsi a musical. Voto: 4

ME CONTRO TE PERSI NEL TEMPO

di Gianluca Leuzzi con Luigi Calagna, Sofia Scalia, Antonella Carone. Italia

Dei misteri d’Italia uno dei più inspiegabili è il successo spropositato di Luì e Sofì, una coppia di fidanzati siciliani che ha conquistato tra gli under 10 un'immensa popolarità su YouTube. Del tutto immeritata, come conferma questo loro terzo orrorino, che sarebbe fuorviante definire film. Non tanto per il livello puerile del prodotto, comprensibile dato il target, ma per la totale assenza di talento e di idee con cui viene imbastita una storiella di rara insulsaggine che spedisce i protagonisti nell’antico Egitto e nel futuro dei robot. Sconcerta il disarmante dilettantismo della confezione. Voto: 2

HOUSE OF GUCCI

di Ridley Scott con Lady Gaga, Adam Driver, Jared Leto. Usa

A 84 anni suonati, Ridley Scott è così giovane da rinnovare stile e linguaggio per confezionare un melodramma pop sulla casa Gucci a metà tra “House of cards” e “Il padrino”, senza aver paura di contaminarsi col kitsch, il trash e la soap opera, perché l’occhio distaccato e ironico del regista trasfigura il glamour nel cinema d’autore. Una discesa agli inferi raccontata come un musical tragicomico i cui personaggi risultano tutti mostri umanissimi, come gli attori del cast stellare che li interpreta: Jeremy Irons, Al Pacino, Adam Driver e Salma Hayek sono magistrali, ma Lady Gaga e Jared Leto superano tutti gli altri e si prenotano per l’Oscar. Voto: 8