L’ex ministra Azzolina racconta la “sua” scuola

Insieme al professor Alberto Melloni presenterà il libro dedicato a un percorso educativo che diventa scelta di vita

reggio emilia. Giovedì la ex ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, sarà a Reggio alla libreria Coop all’Arco, in via Emilia Santo Stefano, a presentare il suo libro “La vita insegna”, recentemente pubblicato dall’editore Baldini+Castoldi. La presentazione è prevista alle 17.30 e ci parteciperà il professor Alberto Melloni, docente di Storia del Cristianesimo all’università do Modena e Reggio, accademico dei Lincei, titolare della cattedra Unesco sul pluralismo religio e la pace, segretario della fondazione per le scienze religiose Papa Giovanni XXIII nonchè uno dei sette chief Scientific Advisors della Commissione Europea.

Insieme a Melloni, parteciperanno anche l’assessore comunale alla cultura Annalisa Rabitti e Sophie Stallini, attaché della cooperazione educativa all’ambasciata di Francia.


«Giovane, siciliana e col rossetto rosso. Sincera, fino a risultare scomoda in una politica che preferisce di gran lunga i silenzi». Così viene definita Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione nel governo Conte, nella presentazione proposta dalla sua casa editrice. «Racconta – così continua la scheda di presentazione – il viaggio che la porta dalla provincia di Siracusa fino al ministero di viale Trastevere, sempre zaino in spalla. È la scuola a tenere uniti i suoi due mondi: la precaria, poi passata di ruolo, con due lauree che attraversa l’Italia per andare a insegnare e la ministra che governa la scuola nel primo anno dell’emergenza. L’infanzia povera, l’amore per i libri. Siracusa e Catania, le siringhe sotto casa. I maestri che l’hanno cresciuta. E poi la rapida, faticosa, entusiasmante ascesa politica. La battaglia per riportare a scuola i suoi studenti, perché i ragazzi in classe “sorridono anche con la mascherina”. I concorsi per avere docenti formati e selezionati. Le polemiche, le minacce, la vita sotto scorta. Il sessismo della politica, la solitudine, la dittatura dei clic. Il primo giorno in Parlamento si fa una promessa: la sua vita intorno potrà cambiare, Lucia no. Determinata, mai zitta e buona. Orgogliosa di non aver rinunciato alle proprie convinzioni anche quando avrebbe fatto comodo girarsi dall’altra parte. Per Lucia Azzolina scuola è prima di tutto il modo in cui ha scelto di vivere: impegno, merito, rispetto delle regole, fiducia nei giovani. Questo libro è la storia di tanti che vivono di sacrifici e partono con una valigia di cartone senza sapere se torneranno. È la storia di una donna che ama la scuola e che alla scuola deve tutto».