Gatti e la Mahler tornano al Valli con due Sinfonie di Schumann

Mercoledì alle 20.30 l’atteso concerto che apre la stagione 2022 a Reggio La Chamber è partita da Colonia per fare tappa anche a Ferrara e Modena

Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Per alcuni anni la presenza di Daniele Gatti alla guida della Mahler Chamber Orchestra era diventata una bella abitudine nel nostro teatro.


Nel segno di un’ideale continuità tra essa e il suo fondatore Claudio Abbado, scomparso nel 2014, da allora, quali ospiti abituali del Valli sono stati protagonisti di concerti di grande qualità esecutiva comprendenti per lo più sinfonie beethoveniane.

Mercoledì la Mahler Chamber Orchestra e Gatti ritornano – la serata (ore 20.30) rientra in una tournée partita da Colonia, per fare tappa anche a Ferrara, Modena e Cremona – per proporre come primo concerto della stagione 2022, due Sinfonie di Schumann: la 1 e la 3 detta “Renana”.

Recentemente nominato direttore principale del Maggio musicale fiorentino, Daniele Gatti è direttore musicale dell’Opera di Roma e dell’Orchestra Mozart, oltre che consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra.

Ha ricoperto incarichi presso orchestre come quella del Concertgebouw di Amsterdam, dell’Accademia di Santa Cecilia, presso la Royal Philharmonic Orchestra e la Royal Opera House di Londra, I Berliner e i Wiener Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Symphonieorchestrer des Bayerisches Rundfunk e la Filarmonica della Scala: sono alcune delle istituzioni sinfoniche che dirige regolarmente.

Tra le migliori orchestre del mondo, la Mahler Chamber Orchestra ha avuto il suo primo successo internazionale nell’estate del 1998, con una produzione del Don Giovanni di Mozart sotto la direzione di Abbado, al Festival di Aix-en-Provence.

A fianco di Abbado, è Daniel Harding il direttore che ha giocato il ruolo più significativo nella storia dell’orchestra. Oltre a Daniele Gatti nel ruolo di consulente artistico, la pianista Mitsuko Uchida, i violinisti Isabelle Faust e Pekka Kuusisto e il direttore d’orchestra Teodor Currentzis sono attualmente i partner artistici che danno ispirazione e contribuiscono alla formazione dell’orchestra.

Per quanto riguarda il programma, non c’è bisogno di grandi presentazioni. Composta in un periodo particolarmente felice, come testimoniano la freschezza e spontaneità dell’invenzione, Schumann abbozzò la Prima Sinfonia in pochi giorni e completò la partitura in meno di un mese.

La Terza, che celebra l’amata terra renana, fu l’ultima a essere completata, se non a essere pubblicata (la Quarta è di nove anni precedente) e in essa Schumann rielabora l’eredità beethoveniana, facendo emergere la propria, originale forma di sinfonismo romantico.

Salutata al suo debutto da un’accoglienza trionfale,la Terza è rimasta forse la più amata delle sinfonie schumanniane.

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