Alla Libera università del Crostolo si riparte parlando di letteratura della diaspora

Oggi Marco Belpoliti propone una biografia per immagini di Primo Levi, poi Michele Cometa sull’opera di Elie Wiesel 

reggio emilia. La Libera Università del Crostolo riparte oggi alle ore 16 con un nuovo viaggio tra i capolavori della letteratura mondiale contemporanea, questa volta dedicato ad alcuni grandissimi autori della letteratura della diaspora. Al di qua e al di là dell’Oceano: Primo Levi, Elie Wiesel, Isaac Singer, Saul Bellow ed Edith Bruck, che sarà presente.

Il ciclo, in forma di webinar, sarà inaugurato da Marco Belpoliti con una lezione su Primo Levi, una biografia per immagini. Belpoliti, che ha studiato per decenni il lavoro di Primo Levi e ne ha curato l’edizione completa, seguirà un percorso inedito che coglierà l’uomo Levi attraverso 27 immagini, tenendo insieme l’occhio poetico e quello scientifico.


Il 17 gennaio Michele Cometa, germanista e comparatista, con studi filosofici alle spalle, docente all’Università di Palermo, di Colonia, e alla Columbia University, affronterà il grande tema della Memoria e dell’Oblio attraverso l’opera di Elie Wiesel, Nobel per la pace nel 1986, che può essere considerata una sublime variazione, letteraria, teorica e politica sull’inesausta lotta tra memoria e oblio nella letteratura e nella scrittura.

Il 24 gennaio, in prossimità della Giornata della Memoria, testimonianza in diretta di Edith Bruck, vincitrice del Premio Strega 2021 e del Premio letterario Viareggio Rèpaci, con il “Pane perduto”. Edith Bruck, sopravvissuta alla deportazione, nella sua lectio dal titolo “La mia Università”, renderà testimonianza della sua vita ad Auschwitz, la sua università dove “si impara tutto per sempre, anche a conoscere se stessi: l’antropologia, la filosofia, la storia, la psicologia, le fede e la religiosità, il valore della vita e del pane”.

Elèna Mortara, docente di Letteratura anglo-americana all’Università di Roma Tor Vergata, che ha fra i suoi temi privilegiati di ricerca la letteratura ebraico-americana, concluderà gli incontri il 31 gennaio con una lezione su “L’epoca d’oro della narrativa ebraico-americana: i Nobel Saul Bellow e Isaac B. Singer”.

Un taglio nuovo e originale avrà il corso di storia di quest’anno, che, come dice il titolo – Rappresentare il passato. La storia d’Italia fuori dalla biblioteca –, si propone di confrontarsi con alcune narrazioni sul passato italiano veicolate da sguardi altri, come la memoria pubblica, il cinema, il romanzo, la musica popolare. Ad accompagnarci nel percorso saranno storici affermati come Valeria Palumbo, giornalista, storica delle donne, autrice di teatro e organizzatrice di eventi culturali, caporedattrice presso Rcs Media Group, che il 26 gennaio alle 17, terrà una lezione dal titoloÈ stata un’altra storia. Rileggere l’Italia delle donne, tra Otto e Novecento, attraverso i romanzi”. Analizzerà i romanzi di molte scrittrici e intellettuali che, affrontando spesso censure e ostacoli, hanno raccontato la realtà femminile in tutta la sua complessità. Il 2 febbraio sarà La popular music: una nuova fonte per la storia dell’Italia contemporanea a essere l’oggetto della lezione a due voci di Paolo Carusi e Manfredi Merluzzi che mostreranno, anche attraverso alcuni casi di studio significativi, come la musica di consumo possa costituire una fonte utile a comprendere elementi del vissuto, del sistema dei valori e dell’immaginario nella storia dell’Italia del Novecento.

Dalla musica al cinema. Giovanni De Luna, il 9 febbraio, nel suo percorso storico sulla storia d’Italia attraverso il cinema, utilizzerà i film come documenti del periodo in cui venivano realizzati, dei gusti del pubblico e della temperie culturale, con un’inedita lettura del modo in cui il cinema ha contribuito a “fare gli italiani”. Da “Cabiria” a “Ladri di biciclette” a “La notte di San Lorenzo” a “La classe operaia va in paradiso” fino a “La meglio gioventù”, De Luna ci mostrerà come i film sono lo specchio di un presente in procinto di farsi storia.

Sarà Marcello Flores a concludere, il 16 febbraio, il corso di storia con una lezione su “Il passato italiano tra storia e memoria: rimozioni, revisioni, falsificazioni”. In Italia il ruolo della memoria ha avuto negli ultimi decenni un posto più importante di quello della storia nella ricostruzione dell’immagine del passato. Marcello Flores porrà particolare attenzione all’atteggiamento, di tipo sia memoriale sia storiografico, nei confronti del fascismo e del comunismo, che continuano a rappresentare forse il limite più grande di consapevolezza storica collettiva presente in Italia.

I corsi della Luc proseguiranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile affrontando temi centrali come “L’ intelligenza artificiale”, i suoi sviluppi più recenti e le implicazioni sociali, culturali, etiche, con un approccio che sempre più cercherà di mettere in dialogo tecnologia, scienza e umanesimo. Sono previsti, a partire dal 14 febbraio, interventi del filosofo della Scienza Stefano Moriggi, di ingegneri informatici come Marco Lippi, di neuroscienziati come Jonathan Mapelli, di un antropologo e “informatico umanista” come Francesco Varanini.

Altro tema che sarà al centro della programmazione della Luc, l’ambiente con un ciclo di lezioni, in marzo, dedicate all’agricoltura sostenibile, nel più ampio contesto della rivoluzione verde e della transizione ecologica del Pnrr, con anche un intervento di Alessio Mammi sull’agricoltura regionale.

Si alterneranno e si interfacceranno con i corsi, gli Incontri del Martedì della Luc, che saranno inaugurati da una lectio del professor Roberto Esposito, docente nel dottorato di Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa, autore di libri fondamentali di biopolitica tradotti in una decina di lingue, che terrà una lectio magistralis venerdì 18 febbraio alle 17 nella Sala del Tricolore su un tema al centro del dibattito filosofico internazionale, ossia “L’immunità comune. Biopolitica all’epoca della pandemia”. Esposito cercherà di ricostruire nei suoi snodi decisivi il rapporto complesso tra comunità e immunità, mettendo in evidenza le dinamiche sociali, politiche, antropologiche del nostro tempo e le tensioni drammatiche sperimentate in questi anni di pandemia tra sicurezza e libertà, norma ed eccezione, potere ed esistenza.

La rassegna dei martedì vedrà altri ospiti importanti tra i quali la traduttrice e scrittrice Ilide Carmignani (8 marzo) che presenterà il suo recente libro dedicato al grande scrittore e amico Luis Sepulveda, gli scrittori Maurizio de Giovanni (29 marzo) che parlerà dell’ultimo appassionante libro “Angeli per i bastardi di Pizzofalcone” e dei suoi romanzi ambientati nella Napoli dei vicoli, e Paolo di Paolo con il suo libro “I classici compagni di scuola”, l’economista e politico Paolo Guerrieri, con il libro “Partita a tre. Dove va l’economia del mondo, il comparatista Massimo Fusillo (5 aprile) con il suo libro “Eroi dell’amore. Storie di coppie, seduzioni e follie” che esplora l’amore in una gamma complessa e frastagliata di sfumature, il biologo Marco Ferrari (22 marzo) che presenterà il libro “L’evoluzione è ovunque. Vedere il mondo con gli occhi di Darwin”, Giordano Gasparini (1° marzo) che presenterà il libro dedicato agli anni del sindaco Renzo Bonazzi, insieme a Mirco Carrattieri, Vanni Codeluppi.