Natale disastroso per i cinema, perdite del 70% rispetto al 2019

Quest’anno si pensava di poter recuperare dopo la chiusura totale del 2020, ma il pubblico non è tornato e gli over 40 si sono affezionati ai film in streaming

REGGIO EMILIA. Il 2020 lo ricordiamo come il primo anno in cui il Natale, in parecchi paesi europei, aveva visto tutti i cinema chiusi. Nel 2021 i cinema in tutta Europa sono stati aperti, ma pochissimi gli spettatori che si sono recati in una sala cinematografica durante questo periodo natalizio che sarà ricordato come l’anno orribile per il cinema in sala.

Ma vediamo i dati: dopo aver fatto incetta di milioni nel suo weekend d’esordio, Spider-Man: No Way Home ha raccolto nel weekend altri 2.96 milioni di euro, portando il totale a quota 17 milioni. I dati di Natale e Santo Stefano sono comunque disastrosi se li mettiamo a paragone con quelli del 2019 con perdite che oscillano dal 65 al 70% di spettatori e incasso. L’unico altro film, oltre Spider-Man: No Way home, a reggere il colpo dell’emorragia di pubblico durante le festività a causa dell’emergenza sanitaria e delle nuove restrizioni messe in atto per le sale, è House of Gucci. Il film di Ridley Scott incassa altri 811.000 euro che lo portano a superare i 3 milioni complessivi in due settimane, conservando la seconda posizione. Terza posizione per la commedia natalizia di Alessandro Siani, Chi ha incastrato Babbo Natale?, che vede nel cast Christian de Sica. Al quarto posto troviamo Diabolik dei Manetti Bros con Luca Marinelli e Valerio Mastandrea e al quinto posto troviamo il debutto di Sing 2 - Sempre più forte.


Nella nostra città i film belli in cartellone ci sono eccome. Consigliamo agli spettatori curiosi di scegliere, tra i programmi dei cinema cittadini, quei titoli meno conosciuti ma che se proposti in alcune sale d’essai sono sinonimo di qualità: tra questi titoli meno conosciuti vi consigliamo Nowhere Special – Una storia d’amore di Uberto Pasolini, Il capo perfetto di Fernando León de Aranoa, West side story di Steven Spielberg e presto in uscita Le illusioni perdute di Xavier Giannoli e Un eroe di Ali Farhadi.

Ma vediamo di redigere un breve riassunto cronologico di questo anno contraddistinto da tanti mesi di chiusure, nuove abitudini e tante incognite. Il 26 aprile era stata la data designata per la riapertura dei cinema. In quella data le monosale d’essai hanno avuto il ruolo degli apripista applicando a regola d’arte i rigidi protocolli richiesti dal Ministero (obbligo di mascherina, tracciamento e distanziamento e capienza ridotta). I giovani sono stati tra i primi a tornare in sala dopo mesi di streaming.

Durante il periodo estivo le arene hanno ripreso i contatti con un’altra fetta di pubblico che magari si sentiva più sicura a vedere un film all’aperto.

Dal 6 agosto l’obbligo di esibizione del green pass e il mantenimento di tutte le altre regole. Dai primi di ottobre la capienza piena di cinema e teatri mantenendo tutte le regole imposte alla riapertura. L’applicazione poi del green pass rafforzato e dal 25 dicembre l’obbligo di utilizzo della ffp2 in tutti i cinema.

Ora che i dati della pandemia stanno aumentando brutalmente, gli esercenti stanno constatando un calo vertiginoso degli incassi. I cinema sono luoghi sicuri in cui tutti i protocolli sono sempre stati rispettati, i film belli in questo triste 2021 ci sono stati ma purtroppo non tutto il pubblico è tornato. Gli esercenti hanno notato che il pubblico degli over 40 in particolare non è tornato al cinema, forse per tutta una serie di motivi: durante la pandemia si è abituato a vedere film streaming oppure a uscire meno la sera. Il pubblico dei più giovani invece è fortunatamente tornato preferendo il grande schermo al piccolo schermo.

Una grande incognita esiste tra il pubblico dei più piccoli: molti di loro, a seguito di questo anno e mezzo di chiusure a intermittenza, non sono mai entrati in una sala cinematografica. Quello che prima era normale – ad esempio andare a Natale con tutta la famiglia – diventa l’eccezione alla regola. Ora è diventato normale vedere film su un piccolo schermo in isolamento.

Proprio il 28 dicembre il cinematografo ha compiuto 126 anni. Il primo spettacolo a pagamento si tenne a Parigi al Grand Café sul Boulevard des Capucines, e August e Louis Lumiere lo pensarono proprio per una visione collettiva. La sala cinematografica rimane il luogo deputo per la visione perfetta dei film. I registi realizzano le loro opera per la visione collettiva in sala e quindi ci auguriamo che presto tutto quello che abbiamo vissuto in questi mesi possa diventare solo un ricordo.

I film al cinema sono più belli! Affermazione semplice e anche se volete banale, ma vera.

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