Una nuova biografia di Matilde di Canossa: «Questa è la summa di una vita di studio»

Il docente di storia Paolo Golinell

A scriverla è stato il docente di storia Paolo Golinelli: «È il personaggio femminile più importante della storia»

REGGIO EMILIA. È uscito in questi giorni un volume degno di attenzione: “Matilde di Canossa, vita e mito” della Salerno editrice, l’ultimo saggio di Paolo Golinelli, docente di storia medievale all’Università di Verona e autore di numerosi volumi, nonché presidente della Associazione Matildica Internazionale che raccoglie intorno a sé un pubblico appassionato di storici, studiosi e simpatizzanti di Matilde.

«L’ultima mia biografia completa su di lei, risale al 1991 – dice Golinelli – e con questa opera ho inteso cogliere tutti gli approfondimenti usciti negli ultimi decenni, a cura anche di numerosi altri studiosi a partire dal professor Cantarella. È un testo che ritengo aggiornatissimo, con una ricca bibliografia, un indice accurato dei nomi e dei luoghi. Per me costituisce la summa di una vita di studio». Matilde di Canossa, la Grancontessa che appoggiò papa Gregorio VII nella dura lotta con imperatore Enrico IV, fu una donna coraggiosa e indipendente che favorì lo sviluppo delle attività culturali e divenne personaggio cruciale del medioevo insieme a Giovanna D’Arco.


Matilde, a detta di Golinelli, a differenza di Giovanna, non diventò mai eroina nazionale. Questa infatti potè avvalersi di due doti «giovinezza e martirio», mentre Matilde ebbe sempre un ruolo divisivo, sia nelle vicende che riguardarono il contrasto tra Papa e Imperatore, sia nelle postume interpretazioni della sua personalità rielaborate nel corso dei secoli nella lotta tra cattolici e protestanti, tra italiani e tedeschi. «Di Matilde si è sempre parlato tanto, nel bene e nel male; nel corso dei secoli è sempre stata conosciuta, odiata o amata. Oggi è il personaggio femminile più importante nella storia delle donne di potere. Emerge in particolare come donna che ha segnato la storia del suo tempo, pagandone le conseguenze».

La sua immagine ha travalicato i secoli tanto da lasciare un segno profondo come la sua presenza controversa, di cui oggi tanto si parla nella Divina Commedia di Dante.

L’idea della attualità di Matilde e della sua “modernità” è quanto mai viva. Lo testimoniano i numerosissimi saggi storici usciti negli ultimi anni da prestigiosi autori quali Jacques Le Goff ( Matilde antesignana del femminismo moderno); Stefan Weinfurter; Eugenio Riversi,Renata Salvarani, Penelope Nash, Michelle Spike... fino al recente volume di Chiara Frugoni “Donne Medievali, sole, indomite, avventurose” con ottanta pagine dedicate a Matilde di Canossa.

Questo ulteriore saggio di Paolo Golinelli arricchisce la conoscenza di questa donna coraggiosa, indipendente e moderna. «Un pregio di Matilde – spiega l’autore – è che ha saputo tenere testa non solo all’Imperatore ma anche al Papa, al quale non ha obbedito nemmeno quando le ha ordinato di tornare dal primo marito Goffredo il Gobbo, dopo l’abbandono. Una qualità: era una donna libera che ragionava con la propria testa. Un difetto: è stata troppo rigida, anche se verso la fine della sua esistenza è stata più duttile. Non ha capito che il mondo feudale stava cambiando e non è andata verso le realtà comunali, ma si è rivolta indietro al passato».

Per chi volesse approfondire la tematica su Matilde, segnaliamo la presenza ai piedi della Rupe di Canossa, presso il Centro Turistico di una fornitissima libreria medievale con oltre cinquanta titoli dedicati alla Grancontessa e un centinaio al medioevo.



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