La Giovane Fotografia e i suoi protagonisti sbarcano nelle città di tutto il mondo

"Le nuvole" di Massimiliano Gatti

Presentato il progetto ideato da ministero e Comune Le mostre saranno ospitate negli Istituti Italiani di Cultura



REGGIO EMILIA. Giovane Fotografia Europea, nata all’interno di Fotografia Europea, spicca il volo e da Reggio nel corso del 2022 arriverà in undici città del mondo (Addis Abeba, Algeri, Barcellona, Città del Messico, Dublino, La Valletta, Melbourne, Monaco di Baviera, Montevideo, Mosca, Nuova Delhi), nell’ambito del progetto “Eyes On Tomorrow. Giovane Fotografia Italiana nel Mondo”.


Il progetto voluto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Comune di Reggio, che è dedicato alla promozione internazionale delle più interessanti ricerche in corso nella scena artistica italiana, è stato presentato in occasione della diciassettesima edizione della Giornata del Contemporaneo (11 dicembre 2021), promosso dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

“Eyes On Tomorrow”, che vedrà 39 giovani artisti protagonisti di una grande mostra diffusa in undici città del Mondo, tra cui anche il giovane fotografo reggiano Luca Massaro, è stato presentato ieri mattina in Comune con una diretta streaming con le città coinvolte nel progetto. A portare i saluti di Reggio sono state le assessore Annalisa Rabitti e Raffaella Curioni che hanno sottolineato come «la convenzione stipulata con Ministero degli Affari Esteri, che ha scelto la nostra città e in particolare il progetto di Giovane Fotografia Italiana, uno dei progetti più qualificanti di Fotografia Europea, consentirà ai giovani artisti di confrontarsi e uscire dall’ambito nazionale».

Nel corso del collegamento sono poi intervenuti Francesco Di Lella e Maria Teresa De Palma del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione che hanno sottolineato «come la fotografia sia capace di riflettere sulla contemporaneità anche attraverso ricerche sperimentali». Dal canto loro i curatori della mostra Ilaria Campioli e Daniele De Luigi hanno presentato il format, spiegando che «nella ripartizione dei temi e degli artisti è stato tenuto conto delle consonanze reciproche tra i lavori degli artisti e tra questi e la cultura locale dei diversi Paesi».

L’originale proposta espositiva si articola in quattordici filoni tematici, ognuno dei quali rappresentato da tre artisti. Le mostre, ospitate in alcune tra le più prestigiose sedi degli Istituti Italiani di Cultura partner del progetto, a Città del Messico e Montevideo (dove espone il reggiano Luca Massaro) sono già state inaugurate il 9 dicembre, mentre nelle città di Addis Abeba, Algeri, Barcellona, Dublino, La Valletta, Melbourne, Mosca, Monaco di Baviera e Nuova Delhi saranno aperte da gennaio a giugno 2022. Infine Francesca Monti, architetto del Comune di Reggio ha illustrato le caratteristiche strutture espositive scelte per le mostre che prevedono l’utilizzo di strutture modulari e tridimensionali in legno personalizzate da ogni artista, offrendo così allo spettatore un’esperienza immersiva e itinerante. Le mostre infatti saranno collocate nei contesti più diversi, arricchendo gli spazi espositivi degli Istituti di Cultura, ma anche piazze, giardini e parchi.

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