“Transluce & Oltreforma” nel cortile di Palazzo Brami a Reggio emilia

Giorgio Bartocci espone da oggi (ore 18.30/21) il suo progetto. In mostra quattro serigrafie, una installazione e una grande opera scultorea

REGGIO EMILIA. La suggestione c’è tutta nel titolo e non solo. Transluce & Oltreforma è il progetto espositivo di Giorgio Bartocci in mostra da oggi (ore 18.30/21) nel cortile e nelle vetrine dello Spazio C21 a Palazzo Brami (via Emilia San Pietro 21) a cura di Eugenio Sidoli ormai conosciuto in città e non solo quale promotore orientato alla promozione di espressioni artistiche attualissime legate all’arte urbana e al nuovo muralismo. L’indagine dell’artista marchigiano è multiforme, spazia dal collage alla pittura, dal product design alle grandi pareti, dalle installazioni alle sculture ed è sensibile all’influsso che l’arte primitiva ha avuto sulle avanguardie artistiche contemporanee.

La mostre propone quattro serigrafie di grandissimo formato ritoccate a mano e realizzate in esemplari unici, una installazione effimera sulle vetrine che lo spazio espositivo utilizza per accogliere le opere in mostra ed una grande opera scultorea in acciaio disposta al centro del cortile affrontando«il tema della luce, della forma e del colore nelle loro reciproche relazioni.


Il settimo corallo, Redshift Deimos, Riflesso Contemporaneo, Prospero Re e Donna Forma alimentano la riflessione sul tema delle figure liquide «che l’artista è arrivato col tempo a sintetizzare in composizioni completamente astratte che restituiscono agli spettatori tutta la tensione cui la precarietà dell’epoca contemporanea ci ha condannati». Una riflessione sulla forma, la luce, la prospettiva, la trasparenza e la contemporaneità che Bartocci alimenta con uno stile istintivo, espressivo, gestuale, carichi di un dinamismo che cala l'intensità delle sue metamorfosi in una realtà spazio-temporale sospesa e fatto di segni e riferimenti scolpiti nella materia con la quale realizza le sue opere. Per la realizzazione del progetto, Giorgio Bartocci ha lavorato a quattro mani con Arturo Amitrano, anima del laboratorio romano di serigrafia 56 fili, da tredici anni artigiano di riferimento per una generazione di artisti e creativi provenienti soprattutto dal mondo dell’arte urbana, e con Paolo Iotti, erede reggiano di una tradizione artigiana di lavorazione del ferro e delle leghe, che ha prestato la sua competenza alla realizzazione della grande scultura. Il testo critico che accompagna l’installazione è stato curato da Pietro Rivasi e le fotografie sono state realizzate da Laura e Fabrizio Cicconi. L’esposizione allo SpazioC21 è un progetto che si articola su più media: l’installazione nello spazio espositivo, una fanzine dal titolo omonimo Transluce & Oltreforma che documenta il progetto e una serigrafia in tiratura di 25 esemplari in vendita sul sito www.spazioC21.com.

© RIPRODUZIONE RISERVATA