Il leggendario Fuori Orario riapre i battenti e riparte dal concerto di Capossela

Dopo due anni di stop la nuova gestione sarà guidata dal circolo Arci B-Side formato da storici clienti e collaboratori 

GATTATICO. Nuova vita nella vecchia amatissima casa. Dopo quasi due anni di pausa obbligata, il circolo Arci Fuori Orario riprenderà la propria attività, e lo farà proponendo quasi in avvio uno degli appuntamenti più apprezzati e seguiti, il concerto di Natale di Vinicio Capossela.

Sabato 18 dicembre il Fuori Orario riaprirà i battenti nella nuova gestione guidata dal circolo Arci B-Side, formato da storici clienti e collaboratori del locale che hanno deciso di mantenere il nome e il marchio di una delle realtà musicale e culturali più note della regione e non solo.

Dopo l’avvio, pensato anche come tributo a chi per quasi trent’anni ha mandato avanti la baracca, la prima proposta musicale sarà particolarmente appetitosa: sabato 25 e domenica 26 dicembre a Taneto andranno in scena due concerti natalizi di Vinicio Capossela, ripresa di una bella tradizione andata avanti per tanti anni e tornata in auge proprio a fine decennio, prime delle pause obbligate. I posti sono limitati rispetto alla precedente capienza, vista l’attuale situazione sanitaria, in entrambe le serate vi saranno un massimo di 400 accessi, il biglietto costerà 35 euro, le prevendite inizieranno domani tramite i vecchi canali del Fuori Orario, a partire dalla pagina Facebook con i relativi contatti.

Per tutti gli eventi servirà il Green Pass, e almeno sino a metà gennaio il cosiddetto “Super Green Pass”. La doppietta con Capossela ha già iniziato a generare l’attenzione del pubblico, che con costanza ha partecipato ai vari spettacoli proposti dall’artista scandianese nel “suo” circolo, quello in cui più di altrove si trova a casa.

Le serate sono anche un luccicante biglietto da visita per annunciare la ripartenza del Fuori Orario, presentata nella mattinata di ieri nella sede Arci dal presidente del nuovo circolo B-Side Stefano Spadacini, dal rappresentante dei vecchi soci Carluigi Bassi e dal presidente dell’Arci reggiana Daniele Catellani.

La vecchia gestione passa la mano a una realtà formalmente nuova ma che ben conosce gli spazi di Taneto e che ha deciso di affrontare l’avventura per questioni di cuore, «per quello che il Fuori Orario ha rappresentato di bello e positivo per noi», ha spiegato Spadacini.

Una scelta coraggiosa, in un periodo ancora complesso con mille limitazioni, che vedrà il circolo e l’Arci impegnati nella risistemazione di ambienti chiusi da quasi due anni, dall’affrontare tutte le questioni legate a utenze, gestioni e permessi puntando anche a ottenere qualche finanziamento regionale per la ripresa delle attività culturali. Dal punto di vista logistico, sarà un ritorno al passato, al Fuori Orario delle origini, ristretto rispetto a quello ampliato dell’ultimo periodo. Il locale verrà circoscritto all’area iniziale, quella del 1993 con il vagone ferroviario, rinunciando quindi al ristorante. Su quel fronte potrebbero arrivare novità: i proprietari delle mura stanno cercando un gestore per un locale gastronomico, che porterebbe altro flusso. Per ora, niente più cucina vera e propria, si potrà comunque mangiare con piadine, tigelle e panini, puntando su prodotti tipici come la piadina CasaDei Romagnoli di Cesenatico, le tigelle Pelloni di Sestola, gli insaccati del salumificio Gianferrari di Canossa, Squacquerone di Romagna, Parmigiano Reggiano e vini delle cantine locali.

A breve arriverà anche l’ufficialità sul cartellone musicale: dopo Capossela si passerà a Capodanno per una festa senza cenone, con musica dalle 22.30, per poi definire progressivamente i concerti di gennaio e febbraio.