Alla Collezione Maramotti la prima dei Peeping Tom

Debutta questa sera lo spettacolo “La Visita”, una coreografia che dialogherà con le opere d’arte esposte in galleria

Giulia Bassi

reggio emilia. Dal 2009 con un’apposita coreografia di Trisha Brown ha avuto inizio la fruttuosa collaborazione tra la Fondazione I Teatri / Festival Aperto e la Collezione Maramotti, proseguita con figure di coreografi di alto profilo dalla sensibilità spiccata, per arrivare in questi giorni ai “Peeping Tom” protagonisti de “La Visita” al debutto questa sera alle 20.30.


Lo spettacolo si fregia della vittoria del “Fedora – Van Cleef & Arpels Prize for Ballet 2021”, premio prestigioso che sostiene le eccellenze nelle nuove produzioni di danza in ambito internazionale. «Ancora una volta una proposta di valore per continuare la collaborazione con quei coreografi che accettano di confrontarsi con le arti visive. Ad esempio Shen Wei pittore e disegnatore – spiega Sara Piccinini, direttrice della Collezione – e da ultimo nel 2019 Dimitris Papaioannou che, pur avendo lavorato soltanto in teatro, ha colto con entusiasmo la sfida di creare per la nostra Collezione. Diciamo che le compagnie di danza e i coreografi devono essere interessati a dialogare con le opere e noi stessi promuoviamo questo progetti in cui un linguaggio si rispecchia nell’altro».

Ne La Visita, sono protagonisti i personaggi delle opere d’arte che vivono altre vite. «Si muovono nello spazio espositivo ed entrano in relazione con le opere – spiega la Piccinini – e allo stesso tempo le opere sembrano prendere vita insieme ai personaggi e tra essi c’è anche gli addetti alla sorveglianza e alle pulizie».

Sono personaggi chiave di un museo, silenziosi in un certo senso, scrive nella presentazione la coreografa Gabriela Carrizo, al servizio del luogo e dei visitatori ma anche fantasmi in incognito di cui assistiamo ai loro intimi impulsi. Le opere d’arte che vengono esposte sono, anche loro, testimoni più o meno silenziosi. Sentiamo i loro commenti o lamenti e tutto ci immerge in uno spazio nuovo. Da qui il giudizio della giuria del Fedora – Van Cleef & Arpels Prize, che ha decretato la vittoria a questo concorso tra i più importanti al mondo: «La giuria è stata colpita dall’alta qualità de La Visita e dal suo approccio unico nel coinvolgere le comunità locali rompendo i confini tra le diverse forme d’arte».

Le opere scelte con grande accuratezza dalla Carrizo sono: “The Philosopher’s Chair” (1999) di Eric Fischl, “Caspar David Friedrich” (1989) di Claudio Parmiggiani, quindi “Replication of Francesco Hayez, Meditazione sulla storia d’Italia, 1850, 90x70 cm” (2013), di Michael Van Ofen (non esposta) e oltre a queste l’opera originale di Hayez (” Meditazione sulla storia d’Italia”, 1850) da cui Van Ofen aveva tratto ispirazione per il quadro della Collezione, parte di un ampio progetto presentato nel 2013. Dopo la prima di questa sera lo spettacolo alla Collezione Maramotti si replica domani alle 20.30, sabato alle 16 e alle 19 e domenica alle 16.

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