Ritorna “Soli Deo Gloria” con il duo Negri-Olshevska

Questa sera (ore 21) appuntamento nella Chiesa di Gesù Buon Pastore. Vario e gradevole il programma che comprende Le Stagioni di Čajkovskji

REGGIO EMILIA. Nell’ambito della Sagra dell’Unità Pastorale Santa Maria Maddalena e in occasione del cinquantesimo di ordinazione presbiterale e del venticinquesimo di parrocato di Don Giuseppe Dossetti, la rassegna Soli Deo Gloria propone per questa sera alle 21 nella Chiesa di Gesù Buon Pastore un interessante concerto del duo Ines Olshevska al pianoforte e Renato Negri all’harmonium.

Di razza il programma. Saranno eseguiti di Bach Toccata in do minore, BWV 911 (pianoforte solo), di Saint-Saëns Duo op. 8: Choral - Cavatina (pianoforte e harmonium), di Čajkovskji Le stagioni op. 37 bis 12 pezzi (pianoforte solo), di Franck Prélude, Fugue et Variation, op.18 à son ami Monsieur Camille Saint-Saëns (pianoforte e harmonium).


Tra questi brani di particolare interesse sono sicuramente Le stagioni che Čajkovskji compose nel 1875 su commissione da parte di Nikolaj Matvejevič Bernard, l’editore della rivista musicale di San Pietroburgo “Nouvelliste”, per scrivere un brano ispirato ad ogni mese dell’anno, che sarebbe dovuto uscire sulla rivista per tutto il 1876.

Egli volle poi aggiungere al titolo la dicitura “12 pezzi ispirati a tenerissima e sognante malinconia”, quasi a sottolineare il carattere intimo e introspettivo di tutta la raccolta.

Musicalmente “Le Stagioni”, nella loro immediata semplicità, rappresentano un momento importante di introspezione psicologica da parte dell’artista: per una volta il compositore, evita il virtuosismo che caratterizza quasi tutte le sue composizioni pianistiche.

I brani richiamano temi e stili tipici della Russia di fine Ottocento, risultando molto gradevoli all’ascolto per ogni tipo di pubblico.

Notevoli comunque, per clima emotivo e particolare interesse dei temi, la Barcarola di giugno, che elabora un tema più volte utilizzato da Čajkovskji in altre sue opere, la meditazione di ottobre, intensa e profonda, e il viaggio in trojka di novembre, semplicemente geniale nella ricerca di suoni e climi da taigà russa.

Per quanto riguarda la pianista Ines Olshevska, invece, nasce in Ucraina nel 1989, diventa maestro concertatore in pianoforte e insegnante di musica all’Istituto Universitario Statale di Musica di Rivne (Ucraina) conseguendo la laurea nel 1997.

Nel 2014 “maestro sostituto e korrepetitor” in pianoforte al “Santa Cecilia” di Roma, consegue il diploma di laurea con il massimo dei voti e la lode.

Trasferendosi in Italia dal 2003 al 2015 è pianista accompagnatore per la Compagnia di Balletto Classico Cosi Stefanescu. Dal 2014 al 2017 è docente di “Teoria e pratica musicale per la danza - pianista accompagnatore" al liceo coreutico Matilde di Canossa di Reggio Emilia.

Attualmente, e dal 2019, lavora come pianista accompagnatore alla Fondazione Nazionale della Danza per la Compagnia Aterballetto.

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