Palazzo Magnani si prepara a un cambio di look da 500mila euro

I lavori inizieranno a breve e termineranno nel 2022 La mostra “Orizzonti del corpo” allestita a Palazzo da Mosto

REGGIO EMILIA. C’è voglia di fare e muoversi in ambito culturale, quasi di bruciare le tappe, così c’è già il tema di Fotografia Europea 2022 che è “Un’invincibile estate” tratto dalla frase dello scrittore francese Albert Camus: “Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate”. Ne ha dato annuncio con soddisfazione l’assessore comunale alla cultura Annalisa Rabitti in occasione di una conferenza stampa a Palazzo Magnani alla presenza tra gli altri del sindaco Luca Vecchi e del presidente della Fondazione Manodori Romano Sassatelli. La vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi ha annunciato imminenti lavori di manutenzione e del rinnovo dell’allestimento della sede espositiva stessa, spiegando che gli interventi riguarderanno l’adeguamento dell’impianto termico e il riassetto per renderlo più bello e funzionale. «Per questo – ha spiegato – è stato lanciato un concorso di progettazione architettonica, che si è appena concluso. I lavori, per un importo di 220.000 euro, sono in fase di aggiudicazione e dovrebbero iniziare a ottobre per concludersi entro il marzo del prossimo anno. Altri 280.000 euro, suddivisi tra Provincia e Fondazione, sono invece stati previsti per il concorso di idee, conclusosi ieri, finalizzato alla realizzazione del nuovo allestimento di Palazzo Magnani, comprensivo del rifacimento dell’impianto elettrico e dei nuovi corpi illuminanti, per rendere ancora più accogliente la sede espositiva».

Per cui sarà Palazzo da Mosto, grazie al contributo della Fondazione Manodori, a ospitare dal 12 novembre al 16 gennaio insieme alla Fondazione Nazionale della Danza “Orizzonti del corpo. Arte / Danza / Realtà Virtuale”, un progetto inedito che unisce arti visive, performative e tecnologia in un continuo scambio: l’arte, con le opere di 13 artisti contemporanei invitati; la danza, con le MicroDanze ideate da cinque coreografi internazionali (Saul Daniele Ardillo, Philippe Kratz, Ina Lesnanowski, Angelin Preljocai, Diego Tortelli) in un dialogo con le opere moltiplicatore di emozioni; la tecnologia, con strumenti virtuali e immersivi che consentiranno ai visitatori di proiettarsi nelle performance per tutta la durata della mostra. Il percorso, a cura di Marina Dacci, si sviluppa in otto sale dello storico palazzo mettendo in connessione installazioni danzate (le MicroDanze, nate da un’idea di Gigi Cristoforetti, direttore generale di Aterballetto) con una trentina di opere d’arte contemporanea dei tredici artisti invitati: Leonardo Anker Vandal, Bianco-Valente, Fabrizio Cotognini, Antonio Fiorentino, Silvia Giambrone, Gianluca Malgeri, Matteo Montani, Mustafa Sabbagh, Vincenzo Schillaci, Namsal Siedlecki, Sissi e Giovanni Termini. Si tratta di performance di pochi minuti, per uno due o tre interpreti, destinate a spazi ristretti. Le sei MicroDanze sono parte di un corpus di dodici performance brevi coprodotte dalla Fondazione Palazzo Magnani e dalla Fondazione Nazionale della Danza, affidate a coreografi italiani e non, giovani e affermati, e il cui debutto è fissato ad Atene il 9 e 10 ottobre. Dal 9 dicembre al 13 marzo la produzione della Fondazione Palazzo Magnani “La vita materiale. Otto stanze Otto storie”, a cura di Marina Dacci, presentata nel 2018 a Palazzo da Mosto, valicherà i confini nazionali giungendo a Bruxelles col titolo “La vie matérielle”.


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