Al via la ricca stagione del Teatro in Piazza: «Pronti a emozionarci nei luoghi della cultura»

Il direttore artistico Castellari illustra titoli e protagonisti: «Dagli attori noti del teatro civile alle compagnie esordienti» 

Sant’Ilario. «Quest’anno il titolo della stagione del Piccolo Teatro in Piazza di Sant’Ilario d’Enza è un impegno morale ed estetico: usciamo… e andiamo a teatro. Usciamo dai luoghi comuni, dal pressapochismo, dai cattivi esempi di chi ciancia ed è incompetente, dalla piaggeria di chi cerca solo il consenso, dalla stupidità degli slogan e torniamo nei luoghi della cultura ad emozionarci, pensare e discutere». Così andando al cuore della questione parla Daniele Castellari, direttore artistico del Teatro L’attesa, nel presentare la prossima stagione.

Il filo rosso che lega gli spettacoli è il sorriso disincantato di chi guarda il mondo e i suoi problemi con la serietà delle considerazioni e con la leggerezza dell’umorismo, dell’ironia, della comicità, della satira. «Ci saranno, com’è giusto, gli attori noti e importanti del teatro civile di narrazione, quali Giuliana Musso con “La fabbrica dei preti” (22 ottobre) e Saverio La Ruina con il pluripremiato “Italianesi” (26 novembre), ma terremo a battesimo compagnie esordienti o compagnie giovani già consolidate; gli spettacoli Intimità! (4 marzo) di Amor Vacui (menzione speciale della giuria al premio Scenario 2017), e Sempre domenica (28 gennaio) di Controcanto Collettivo sono esempi di un teatro divertente su temi importanti come le relazioni affettive o il lavoro».


Al via venerdì e sabato prossimi (ore 21) con I pesci morti. La libidine delle piscine gonfiabili del Progetto Rosso Marte. Una storia divertente, che qualcuno potrebbe anche trovare triste; sicuramente strana e dall’impatto emotivo forte che racconta di due tizi che vogliono fare un cartone animato, uno scrive, l’altro disegna. Non si vedono da un po’... Da segnalare lo spettacolo del 10 ottobre: Zio Vanja di Cechov realizzato dal Teatro L’Attesa la cui trama è servita a Castellari per analizzare con sorprendente lucidità la nostra condizione di “reduci” dopo che la pandemia ha impedito le prove o ha costretto a provare seduti, distanziati, senza poterci toccare, contribuendo a modificare completamente l’idea di spazio scenico rispetto al “prima”.

«È piuttosto difficile – prosegue Castellari – raccontare come la costruzione di questo spettacolo sia stata difficile anche perché dopo quasi un anno siamo tornati in teatro diversi: tanti automatismi personali in più, qualche sicurezza in meno, la continua incertezza sulla possibilità di continuare col lavoro appena iniziato. E allora non sono i segni caratteristici di questo tempo che entrano nello spettacolo, ma il contrario: è lo spettacolo che risente del periodo e cerca di starci, di adattarsi senza subire le “angherie” limitative ma usandole perché il testo di Cechov le accetta volentieri per parlare di come Vanja si allontani dall’amore e dalla “spinta vitale”, di come il vecchio professore si distanzi dalla compassione - in senso etimologico - per gli altri».

Non mancheranno le compagnie del Teatro Ragazzi ad allietare le domeniche pomeriggio delle famiglie con spettacoli che vanno dal tono delicato e poetico come Le Nid alla sarabanda acrobatica e comica di Madame Rebiné con il Gran Grandinì show. «A garantire l’eterogeneità dei gusti teatrali del pubblico – continua Castellari – anche un poeta come Antonio Catalano con il suo delicato e umoristico “Il vangelo raccontato da un asino patentato” (12 novembre) e le fantasiose creazioni coreografiche di Monica Casadei come omaggio a Fellini ne I Bislacchi 16 dicembre. Ma l’attività del teatro non si ferma qui: fedele alla sua tradizione formativa, continua l’impegno dei laboratori di teatro per piccoli, adolescenti e giovani ed esordirà una compagnia teatrale nata dai corsi stessi».

Al fianco del Teatro L’Attesa che compie il decimo anno di attività, il Comune di Sant’Ilario e la parrocchia di Sant’Eulalia, nonchè l’Associazione 5T.

Info: info@teatrolattesa.it, pagine Fb e Instagram di Teatro L’Attesa. Prenotazioni: tel.328/6019875.

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