Nella basilica di Pieve è tornato a suonare l’organo centenario

guastalla. Come ogni anno la delegazione reggiana dell’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme, guidata da Vittorio Corradi, ha celebrato la solennità dell’Esaltazione della Santa Croce con un concerto e una messa, che quest’anno si sono svolti nella basilica di Pieve di Guastalla.

Il concerto di domenica ha voluto mettere in evidenza le rinnovate capacità foniche dello storico e maestoso Organo costruito da Giacomo Serassi (1867), da un anno completamente restaurato dalla ditta Mascioni. Esecutore d’eccezione è stato l’organista trentino Guido Pellizzari specializzato, con specifici studi d’interpretazione storico-filologica, nell’esecuzione di musiche per organo del periodo rinascimentale e barocco. A essere seseguita è stata l’opera “Le sette ultime parole del nostro Redentore in croce” dell’austriaco Franz Joseph Haydn nella versione per tastiera del 1787. Il musicista scrisse, con una singolare sonata, ogni parola delle sette pronunciate da Cristo in croce.


L’ultimo brano è quello del Terremoto, musicato in modo e l’organista Pellizzari ha di recente inciso l’intera opera per la Brillant. Nella basilica, tra l’altro, è conservato un crocifisso ligneo del ’500, ritenuto miracoloso, che in quei giorni è al centro dell’annuale sagra.

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