Il Corteo matildico 2021 torna agli antichi fasti: in 6mila ai piedi del Bianello

A Quattro Castella pieno di folla nonostante le limitazioni anti-Covid Applausi durante gli spettacoli del weekend, conclusi con la reinfeudazione

QUATTRO CASTELLA. Il Corteo storico matildico ai tempi della pandemia ha registrato, nello scorso weekend, numeri ottimi per quanto riguarda la presenza di spettatori, artisti, costumanti, rievocatori e artigiani rigorosamente in abiti medievali. Il tutto grazie a due fattori essenziali. Uno è figlio dei tempi: la macchina organizzativa che, a differenza di altre manifestazioni – annullate o parecchio ridimensionate a causa dei vincoli legati alle prescrizioni anticovid – ha saputo adeguarsi alle esigenze specifiche. L’altro fattore è ormai “storico” quanto il Corteo: la partecipazione delle contrade castellesi e dei numerosi gruppi di rievocazione coordinati dal Comitato matildico, arrivati ai piedi del Bianello per la manifestazione nata nel 1955, interrotta negli anni dal 1972 al 1984 ma poi ripresa e portata avanti con grande passione, al punto da convolgere tutta Quattro Castella.

Nonostante il weekend caratterizzato da temperature decisamente estive, anche quest’anno i reggiani non hanno voluto mancare all’appuntamento con la Storia e, in particolare, con Matilde di Canossa. Per assistere alla 55ª edizione del Corteo, slittata da fine maggio a metà settembre a causa del Covid, a Quattro Castella sono arrivati 2.000 spettatori il sabato sera, e almeno 4.000 ieri. La reinfeudazione di Matilde da parte dell’imperatore Enrico V nell’inedita location dei prati di Bianello (peraltro luogo in cui realmente avvenne lo storico incontro del 1111), molto suggestiva, è avvenuta al calar del sole, quando Elda Alvigini e Lorenzo Balducci hanno dato vita a una emozionante piece teatrale diretta dalla regista Sabrina Paravicini. Il dialogo dei due attori ha ripercorso la vicenda storica realmente accaduta ai piedi del Bianello nel 1111: l’incontro tra Matilde ed Enrico V, sceso in Italia per riassegnare a Matilde i possedimenti tolti dal padre Enrico IV, detto “il perdicause”, sconfitto dall’esercito della Grancontessa nell’ottobre 1092 al termine della “battaglia della nebbia”.


Applausi a scena aperta per i due protagonisti di fronte ai mille spettatori che hanno gremito l’arena (tra il pubblico anche il questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari, oltre al sindaco di Quattro Castella, Alberto Olmi, e agli assessori) allestita con sedie a distanza di sicurezza, in linea con le normative anticovid, proprio sul pendio che precede l’inizio del bosco del Bianello. Applausi anche per Valerio Di Benedetto, interprete del personaggio di Arduino della Palude, una delle novità nella sceneggiatura del Corteo 2021.

Altra novità: la rievocazione della Battaglia di Sorbara, che per dieci minuti ha proiettato indietro nel tempo (luglio 1084) gli spettatori, che hanno assistito col fiato sospeso allo scontro tra gli imperiali e l’esercito di Matilde, scandito dalla voce fuori campo di Elda Alvigini. Apprezzate anche le musiche dal vivo scritte ed eseguite da Omar Rizzi, così come le esibizioni delle contrade e dei gruppi storici castellesi, vera anima e segreto del successo del Corteo matildico.

M.G.

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