La Camerata Salzburg fa il pieno al teatro Valli

reggio emilia. Se qualcuno avesse dei dubbi sul potere terapeutico della musica di Mozart, il concerto dell’altra sera al teatro Valli della Camerata Salzburg li ha stati dissipati, complice la prova felicissima di questo ensemble alle prese con il Divertimento K.138, la Sinfonia n.29 e la più severa Fantasia K.608.

La modalità di porgere degli interpreti pulita, trasparente, naturale dava alla musica una fragranza speciale e creava una sorta di corrispondenza tra palcoscenico e platea. Da qui il senso di una serata godibile in cui il tempo è passato in un lampo tanto che alla fine il pubblico sembrava respirare con quei musicisti guidati da un formidabile violino di spalla: Gregory Ahss, ammirato più volte in passato come concertatore della Mahler Chamber e tra i prediletti di Claudio Abbado.


Sognanti negli adagi, danzavano nei tempi centrali, per correre a perdifiato nei finali mostrando lo stesso rigore e nello stesso tempo giocando a sorprendere. Irresistibile nel passo “alla turca” del Concerto K.219 il solista Capuçon, un violino dal suono di velluto.

G. B.

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