“È andata così”, a ottobre la docuserie televisiva sulla carriera di Ligabue

Ad annunciarlo il rocker di Correggio dal palco di Verona Sette capitoli da tre episodi l’uno in esclusiva per RaiPlay

reggio emilia. Dal palco dei “Seat music awards” all’Arena di Verona, in diretta su Rai 1, è stata annunciata “Ligabue - È andata così”, una docuserie speciale online dal 12 ottobre in esclusiva su RaiPlay.

Un viaggio diviso in sette capitoli, ciascuno composto da tre episodi della durata di 15 minuti, per raccontare l’avventura dei trent’anni su e giù dal palco del rocker di Correggio. La serie, prodotta da Friends&Partners e Zoo aperto, prende spunto dall’omonima autobiografia artistica di Ligabue e lo racconta sotto ogni punto di vista: per come è abituato a conoscerlo il pubblico ma anche come non lo si è mai visto.


Il celebre attore Stefano Accorsi è il fedele complice del cantautore in questa avventura televisiva che, oltre a loro due, conta un’importante serie di testimonianze a ricordare il periodo storico a cui, via via, gli episodi sono ancorati: Elisa, Francesco De Gregori, Pierfrancesco Favino e tantissimi altri.

La serie, come detto, nasce dall’omonimo libro del Liga scritto assieme a Massimo Cotto (edito da Mondadori). Quando il cantante apre le porte al giornalista, a Correggio, tutto sembra chiaro: ha voglia di raccontare trent’anni di musica e di carriera. I due si rifugiano a Ca’ di Pòm, la palazzina dove Ligabue ha scritto (nella famosa stanza rossa) la maggior parte delle canzoni di “Buon compleanno Elvis”.

Una giornata a ricordare e registrare, a sbobinare ricordi e accumulare materiale. Ma accade l’imprevedibile. La situazione in Italia peggiora e dal giorno successivo, è lockdown. Impossibile vedersi. Ma il libro oramai deve andare avanti. Cambia il metodo e i due iniziano a confrontarsi e a scambiarsi i racconti via mail. Sembra un ripiego, invece è una bellissima scommessa, un modo diverso di confessarsi.

Pagine e parole che ora rivivranno nella serie prodotta per RaiPlay. Già a luglio Ligabue aveva anticipato qualcosa e sui suoi canali social: «Gigantesca follia, come l’ha definita il regista, mi sembra una bella definizione perché in effetti è una roba epica: 21 episodi da 10/15 minuti l’una che andranno a formare sette puntate. Ci sarà la mia storia raccontata in vari modi. La cosa che vi sorprenderà, credo, sarà questo divertirsi infinito fra me e Stefano Accorsi quando giriamo perché ci conosciamo bene l’un l’altro, con lui che ha la battuta sempre pronta e insieme ci divertiamo e spero sarà divertente anche per chi guarderà».

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