Addio a Nino Castelnuovo, l’indimenticato Renzo de “I Promessi sposi” in bianco e nero

L’attore è scomparso a Roma a 84 anni. Leggendario il suo spot per un famoso olio in cui saltava una staccionata 

ROMA. I meno giovani se lo ricordano bello, bellissimo e anche bravo nello sceneggiato tv “I promessi sposi”: come Renzo Tramaglino, fidanzato (quasi eterno) di Lucia, Nino Castelnuovo nel 1967 ha incantato milioni di spettatori televisivi su Rai1. Anche se la sua carriera è costellata di grandi prove cinematografiche, pure internazionali: una delle sue ultime interpretazioni, nel film premio Oscar, “Il paziente inglese”, girato in parte in Toscana. Nino Castelnuovo, l’uomo che in anni più recenti aveva legato alla pubblicità dell’olio Cuore, è morto ieri a 84 anni. Se n’è andato in silenzio, quasi dimenticato, al termine di una lunga malattia e, soprattutto, in una situazione di indigenza, più volte segnalata dalla moglie, Maria Cristina.

È proprio Maria Cristina, insieme al figlio Lorenzo, e alla sorella di Castelnuovo, Marinella ad annunciare la morte dell’attore (per il quale i funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata): « La famiglia si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile» è la nota ufficiale. Stringata e riservata come la vita dell’artista negli ultimi anni. Ma non è sempre stato così. Anzi.


Nino (Francesco) Castelnuovo, nato a Lecco un una famigli di quattro figli, diventa molto famoso con lo sceneggiato tv “I Promessi Sposi” a fianco di Paola Pitagora, diretto da Sandro Bolchi. A questo ruolo approda dopo un decennio di gavetta in televisione dove inizia a lavorare nel 1957, anno in cui partecipa come mimo al programma “Zurlì il mago del giovedì”, di Cino Tortorella. Esordisce poi al cinema in Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi, e prosegue interpretando ruoli secondari da attore giovane in numerose pellicole, alcune delle quali anche di rilievo come “Il gobbo” (1960) di Carlo Lizzani e “Rocco e i suoi fratelli” (1960) di Luchino Visconti. L’occasione internazionale arriva con il musical francese “Les Parapluies de Cherbourg” (1964) di Jacques Demy, in cui interpreta la parte del protagonista accanto a una giovane Catherine Deneuve. All’estero il film ottiene consensi di critica e di pubblico e vince la Palma d’oro a Cannes, ma passa quasi inosservato in Italia dove vengono snobbati i musical. Dietro l’angolo, però, c’è il successo come Renzo ne “I promessi sposi”, bissato poi nel 1974 con lo sceneggiato “Ritratto di donna velata” (1974), una storia gialla e noir (a fianco di Daria Nicolodi, reduce dal successo di Profondo rosso) che tenne l’Italia con il fiato sospeso. LO sceneggiato venne girato in Toscana, tra Firenze e Volterra: l’immagine simbolo , infatti, era la scultura etrusca “L’ombra della sera”. Più di recente, nel 2013, ancora un ruolo in uno sceneggiato di successo, per Mediaset: è lo spregiudicato giudice Savio, de “Le tre rose di Eva 2” (anche nella terza seria girata nel 2015).

La vita di Nino Castelnuovo, però, è stata segnata anche da lutti importanti: l’uccisione nel 1976 del fratello Pierantonio, picchiato a morte, e la perdita dell’altro fratello in un incidente stradale.