La Tavola di Bisanzio si ripresenta con tre appuntamenti

L’Estate Bizantina debutta domani tra carne di pecora, dolci tipici uno spettacolo di fuoco e musica rock

BAISO. Torna Bisanzio a Baiso, tornano la tradizione della cucina e del retaggio dell’impero d’Oriente. Domani (sabato 17 luglio) la zona del parco giochi del paese collinare ospiterà la prima tappa dell’Estate Bizantina, la rassegna organizzata dall’associazione La Tavola di Bisanzio che da tanti anni propone a metà luglio un fine settimana dedicato alla carne di pecora, al Medioevo e alle usanze tramandate nella vallata del Tresinaro dai tempi della dominazione bizantina, quando l’area era zona di confine fra i possedimenti della grande città orientale e quelli dei Longobardi.

L’emergenza sanitaria ha imposto un blocco forzato al grande evento che coinvolgeva tutto il paese e centinaia di volontari, addetti e figuranti. Nel 2020 la Tavola di Bisanzio si è presa un anno di pausa, nel 2021 si ripresenta con una formula adeguata alle restrizioni sanitarie ancora in essere, con tre appuntamenti fra luglio e agosto che puntano a ricostruire, pezzo dopo pezzo, il banchetto imperiale di Teodora e Giustiniano.

Domani arriva il debutto incentrato sul pesce e sulla torta nera, il dolce a base di mandorle e cioccolato tipico di buona parte della montagna reggiana. Dalle 18 alle 22 la locanda Basilikon proporrà specialità di mare preparate dallo chef Mario Chiesi, da decenni titolare di un locale a Gombio, fruibili sia sul posto che in asporto. In entrambi i casi è necessaria la prenotazione. Seguiranno lo spettacolo di fuoco dell'artista Drago Bianco e la gara che vedrà premiata “Sua Maestà Torta nera”, la torta al centro di un concorso fra le cuoche. A chiudere, il concerto della rock band dei Kobayashi. Info e prenotazioni: chiamare Sara al 335/5968318, Riccardo al 340/8814120 o Serena al 331/5656635, oppure scrivere a info@latavoladibisanzio.it.

L’Estate Bizantina vivrà le altre sue serate sabato 7 agosto e sabato 28 agosto, rispettivamente dedicate a gnocco, tigelle e torta di tagliatelle e alle grandi specialità della rassegna, la carne di pecora e l’amatissimo torrone. «È tornato il momento di condividere. E condividere è uno dei significati più attuali e desiderati del suggestivo e ricercato termine “Simposio” (letteralmente “bere in compagnia”). Dopo un anno di sospensione, l'associazione baisana de La Tavola di Bisanzio si propone di tornare, appunto, a condividere», annunciano i promotori. «Non il centro del Paese affollato ma un delizioso trittico di serate che si propone di introdurre gli ospiti, distanziati, niente di meno che al banchetto di Teodora e Giustiniano». —

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