L’universo di Battiato con Arturo Stàlteri e Massimiano Bucchi

Il concerto è domenica 4 luglio alle 21 al belvedere di Canossa. Il divulgatore e il pianista sul palco per raccontare il maestro

CANOSSA. Arturo Stàlteri, tra i pianisti contemporanei più conosciuti e apprezzati in Europa, e il divulgatore scientifico Massimiano Bucchi domenica 4 luglio saranno i protagonisti del Festival Entroterre. L’appuntamento è alle 21 al belvedere del castello di Canossa con il reading-concerto “Quarant’anni fa, La voce del padrone. Il capolavoro di Franco Battiato e l’estate che cambiò la storia italiana”.

Era difatti il 1981 quando l’artista siciliano pubblicò uno degli album più importanti della discografia italiana, che ha venduto più di un milione di copie. E ora grazie a questo appuntamento ci sarà la possibilità di indagare su un’opera, “La voce del padrone”, che merita davvero di essere studiata. Durante il reading, Bucchi (grande appassionato di Battiato) parlerà appunto del disco (ma non solo), raccontandone genesi e curiosità. “Chiamato in causa”, Stàlteri interverrà nel corso della serata suonando alcuni brani dell’album, da “Centro di gravità permanente” a “Gli uccelli”, da “Cuccurucucù” a “Bandiera bianca”. Ma anche melodie tratte da altri dischi, come “Il vento caldo dell’estate”, “Meccanica Due”, “Aria di rivoluzione”, “L’oceano di silenzio” e “La cura”.


Forte il rapporto tra Arturo Stàlteri e l’indimenticabile artista siciliano: nel 2014 Stàlteri pubblicò l’album strumentale “In sete altere”, un omaggio alla musica di Battiato (che supervisionò l’intero progetto). Tra gli 11 brani del disco, “Meccanica Due” e “The Instrumental Centro di Gravità Permanente”, co-firmati da Stàlteri e dallo stesso Battiato. Stàlteri precedentemente ha partecipato in qualità di conduttore e musicista al primo programma televisivo culturale di Battiato e Manlio Sgalambro dal titolo “Bitte, keine Réclame”, andato in onda nel dicembre 2004 per Rai Futura e riproposto nel 2005 sul canale satellitare Rai Doc. Stàlteri è stato poi Aloys Schlosser nel film su Beethoven Musikanten, che Battiato presentò al Festival di Venezia nel 2006.

Oggi anche conduttore di trasmissioni musicali per Radio Rai, Stàlteri ha cominciato a farsi conoscere con il gruppo Pierrot Lunaire, uno dei nomi storici del rock progressivo degli anni ‘70. Una carriera ricca di collaborazioni la sua: è stato tra gli altri lo storico tastierista di Rino Gaetano suonando negli album “Mio fratello è figlio unico” (pianoforte, organo Hammond, clavicembalo, eminent, moog) e “Aida” (pianoforte, organo hammond): sua l’intramontabile introduzione de “Ma il cielo è sempre più blu”.

L’ingresso è gratuito. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA