Tre mesi di eventi per omaggiare Dante a settecento anni dalla sua morte

In programma spettacoli, presentazioni, mostre e gite Il via domenica al parco delle caprette con Giuseppe Vitale

REGGIO EMILIA. Perfino un logo è stato studiato per presentare il fittissimo calendario (fino al 7 dicembre) di musica, letteratura, teatro e storia che Reggio dedica al settimo centenario della morte di Dante Alighieri, frutto di un lavoro cui hanno aderito numerose associazioni in collaborazione con il Comune e il coordinamento della Biblioteca Panizzi.

Alcuni appuntamenti s’intersecano con gli spettacoli dell’estate, tutti gli altri – ha spiegato l’assessore alla cultura Annalisa Rabitti – si terranno a partire da metà settembre in coincidenza con la data della morte. Domenica a cura dell’associazione “Picnic!” al parco delle caprette prende il via una serata ricca di incontri insieme all’illustratore Giuseppe Vitale e al teatro per l’infanzia di All’inCirco teatro. A seguire il 19 luglio fa tappa all’Arena Stalloni l’Infernvm Tour del rapper Murubutu; mentre “Qui convien ch’uom disegni” è il workshop di acquerello con Dario Grillotti (17 luglio) che ha come cornice il suggestivo paesaggio della Pietra di Bismantova. Si prosegue con due incontri al seminario di Marola (Società Reggiana di Studi Storici e dalla Deputazione di storia patria) il 24 luglio e il 7 agosto, dedicati al rapporto tra “Dante e il dialetto reggiano” e al “Medioevo letterario” nel territorio di Reggio. L’ultimo incontro estivo riguarda un luogo fondamentale per il viaggio di Dante nell’aldilà. Il 20 agosto l’Associazione Scrittori Reggiani e la Dante Alighieri propongono “Montasi su Bismantova”, una serata dedicata alla Pietra di Bismantova (presso l’Eremo) con letture e musica insieme a Giovanni Lindo Ferretti e gli allievi dell’Istituto Musicale Peri-Merulo.


Ma la storia di Dante e quella di Reggio si intrecciano più profondamente di quanto si creda: infatti ci sono altri due aspetti, oltre a Bismantova, meno noti. Sempre nel Purgatorio Dante nomina Guido da Castello, insigne reggiano, annoverandolo nella terna dei vecchi superstiti di una generazione ispirata ai valori di virtù militare e di liberalità. Infine, nel Paradiso, fa riferimento al codice duecentesco del Liber figurarum di Gioachino da Fiore, conservato nel nostro Palazzo Vescovile. Ecco il motivo dunque di tutti questi appuntamenti presentati in conferenza stampa con i rappresentanti della associazioni coinvolte.

La Panizzi allestirà la mostra “700 e non li dimostra” in cui sarà esposta la prima edizione a stampa del Convivio, oltre che un’edizione illustrata della Commedia (Venezia 1520) e la Commedia illustrata da Gustave Doré; sarà nella sala del Planisfero dove il 14 settembre, giorno in cui nel 1321 il Sommo Poeta morì a Ravenna, Francesco Bozzi terrà la conferenza “Reggio Emilia ai tempi di Dante” (Società Dante Alighieri), mentre il giorno dopo la Far proporrà al Teatro Ariosto un incontro con Giulio Ferroni (Università La Sapienza) sul viaggio tra le montagne di Dante. Si prosegue con un weekend dedicato alla via dei monasteri benedettini (18 e il 19 settembre), che si sviluppa a Palazzo Vescovile per vedere il Liber Figurarum di Gioachino da Fiore, Bocca di Magra (Ameglia), passando per Marola. Il 28 settembre all’Istituto Garibaldi conferenza dedicata a “Dante nella letteratura del Novecento” con Paolo Rossi. E ancora il 2 ottobre: un evento dedicato alla lapide dantesca commemorativa posizionata in via Guido da Castello; il 12 ottobre e il 16 novembre i Giovani della Società Dante Alighieri propongono lo spettacolo “Tra logge e cortili risuona il canto di Dante” (Inferno, canti I e VI) al palazzo del Capitano del Popolo e ai Musei Civici; il 20 novembre nell’aula magna dell’Università di Modena e Reggio giornata di studio sulle figure femminili della Divina Commedia con Lorenzo Mainini, Lucia Battaglia Ricci e Silvia Perucchetti; il 30 novembre all’Istituto Garibaldi “La Divina Commedia nei codici miniati medievali” con Silvia Palladini e il 7 dicembre in Panizzi conferenza sulla fortuna della Commedia nella pittura dell’800 e il Purgatorio di Gustave Dorè con Lucia Gramoli (Società Dante Alighieri). —

Giulia Bassi

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