Vinicio Capossela e il concerto dedicato a Dante ai piedi della Pietra

Sabato 3 luglio sul palco con Massimo Zamboni, Mara Redeghieri e Lassociazione. Un tributo all’Appennino e all’amicizia in attesa dello Sponz Festival

CASTELNOVO MONTI. Vecchi amici che si ritrovano per un inchino a Dante, nella prima uscita fuori Irpinia di un festival amatissimo. Sabato 3 luglio il piazzale della Pietra di Bismantova a Castelnovo Monti ospiterà un concerto destinato ad aumentare la salivazione di tantissimi appassionati, locali e non, dopo un anno di digiuno. Dalle 21 nel palco naturale a ridosso del complesso roccioso si esibiranno Vinicio Capossela, Massimo Zamboni, Mara Redeghieri e Lassociazione, nella “costola reggiana” della nona edizione dello Sponz, il festival voluto da Capossela in Irpinia, nei monti da cui proviene la famiglia dell’artista cresciuto a Cà de Caroli di Scandiano.

“Musica sull’osso d’Italia”, come Capossela ha spesso definito la dorsale appenninica che dalla Calabria arriva sino all’Emilia e alla Liguria. E per la prima volta si esce dalla Campania per la “costola reggiana”. Lo spettacolo “A’ Caval Magre - Concerto a cavallo dei calanchi reggiani” sarà l’anteprima ufficiale di “Sponz All’Osso - Per un manifesto delle aree interne”, che andrà poi in scena dal 25 al 29 agosto in Alta Irpinia, pensato come una riflessione sulle aree interne, le cosiddette “aree dell’osso”.


La data del 3 luglio sulla Pietra ha con sé parecchie suggestioni. Un omaggio di Capossela all’altra metà delle sue radici, a quella terra reggiana in cui ha vissuto a lungo e in cui torna spesso; un inchino ai grandi ispiratori di tutta la scena, i Cccp, sotto forma di Massimo Zamboni e un tributo a Dante Alighieri nel 700esimo anniversario della morte, quella ricorrenza che Capossela sta rievocando sul palco con il suo tour “Bestiale Commedia – Concerto dantesco”. Prima del concerto sono in programma dibattiti e riflessioni sul Sommo Poeta, che della Pietra parla anche nella Commedia. «Il collegamento tra “Sponz all’Osso Irpinia” e quello emiliano passa per il monte del Purgatorio – racconta Capossela – Due monti, due zanne che sorgono dalla selva della terra: una è la Pietra di Bismantova che per molti studiosi ha fornito l’ispirazione proprio per il monte dantesco e l’altro è la rupe su cui svetta Cairano (Av). Stiamo tutti vivendo un Purgatorio e l’Appennino è il nostro monte di salvazione».

Infine è un gesto di affetto per l’Appennino, colonna dorsale d’Italia, e a chi si ostina a viverlo fra tante difficoltà logistiche, in Emilia come in Irpinia. Zamboni, Lassociazione e la Redeghieri sono tutti legatissimi alla montagna. L’ex chitarrista di Cccp e Csi vi risiede da decenni, lì ha costruito la sua vita; la Redeghieri e buona parte dei componenti de Lassociazione in Appennino ci sono nati e hanno scelto di restarci.

“A’ Caval Magre” è anche una storia di amicizia, destinata a concretizzarsi sul palco con scambi e duetti assortiti. Capossela e Zamboni si conoscono da decenni e pochi mesi fa hanno fatto una serie di sopralluoghi insieme sulla Pietra per ragionare sull’evento. Mara Redeghieri ha iniziato il suo cammino musicale con gli Ustmamò di Villa Minozzo alla fine degli anni ’80 grazie al sostegno proprio dei Cccp, grazie all’amico Benedetto Valdesalici. Uno dei fondatori de Lassociazione, Gigi Cavalli Cocchi, è uno dei più noti batteristi emiliani, dagli anni ’90 tante volte ha lavorato con Zamboni, prima nei Csi e poi nei suoi dischi solisti. Gli altri due perni della band folk-rock appenninica sono due montanari doc, Giorgio Galassi e Marco Mattia Cilloni, la formazione spesso ha suonato con lo stesso Zamboni e diversi dei musicisti che si esibiscono con loro dal vivo sono condivisi sempre con Zamboni.

Il biglietto costa 20 euro più le spese di prenotazione, le prevendite online sono già aperte sul portale Box Ticket. Come per gli altri concerti sulla Pietra, saranno attivate navette che collegheranno il piazzale a Castelnovo Monti. Per altri dettagli, www.sponzfest.it. —

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