Le “Arti e Scienze Reggiane” protagoniste del premio della Far

Giovedì 17 giugno alle 18.30 la consegna dei riconoscimenti nell’aula magna di Unimore. A riceverli Vasco Ascolini, Roberto Orosei, Liù Pellicciari e Paolo Storchi

REGGIO EMILIA. Da sempre fanno cultura con un occhio di riguardo alle eccellenze del territorio in termini di fatti storici, persone e personaggi ma anche dell’attualità che rappresenta Reggio nel mondo.

Per farli conoscere la Far – Studium Regiense organizza concerti e incontri a scopo divulgativo e formativo.


Ha questo significato l’istituzione del premio biennale “Arti e Scienze Reggiane” la cui prima edizione si terrà domani (giovedì 17 giugno) alle 18.30 nell’aula magna dell’Università di Modena e Reggio (ingresso libero).

L’iniziativa è stata presentata ieri in conferenza stampa da Carlo Baldi che ha reso noti i nomi dei premiati e la rispettiva motivazione: il fotografo Vasco Ascolini, l’astrofisico Roberto Orosei, la violinista Liù Pelliciari e l’archeologo Paolo Storchi; a loro verranno consegnate una pergamena e una targa.

La scelta è stata fatta pensando a una sorta di continuità ideale con un personaggio storico reggiano che in passato si è distinto nel medesimo campo. Per Ascolini è stato individuato Stanislao Farri, suo maestro. Gli viene attribuito per la lunga e intensa attività nel settore della fotografia e per i riconoscimenti significativi in Italia e all’estero. La fotografia di Ascolini (che si distingue per il tratto scuro, nero, in contrasto col bianco) ha avuto numerosi riconoscimenti, con l’esposizione e conservazione di sue fotografie, tra l’altro, a New York, al Moma e Metropolitan Museum, al Guggenheim Museum, al Lincoln Center Public Library, e all’Università del Texas.

Orosei, in cui Baldi rivede la continuità ideale con Angelo Secchi, è stato oggetto di prestigiosi riconoscimenti internazionali; tra l’altro nel 2019 è stato relatore al Premio Nobel a Stoccolma. Com’è noto ha guidato il gruppo che ha identificato la presenza di acqua sotto la calotta polare meridionale di Marte, una scoperta che apre alla possibilità che la vita possa essere presente sul pianeta rosso.

La violinista Liù Pelliciari, vincitrice di numerose borse di studio e di primi premi in concorsi nazionali e internazionali, è inoltre divenuta artista associato presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles. La premiazione viene effettuata per le sue qualità artistiche e per aver contribuito a costituire, nel 2015, il prestigioso Quartetto Adorno, del quale fa parte insieme ad altri tre validi artisti, dando continuità al celeberrimo Quartetto Italiano nato nella nostra città. L’antenato illustre pensato per lei è Paolo Borciani, primo violino del Quartetto Italiano.

L’archeologo Paolo Storchi docente presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Bologna, è autore di diverse pubblicazioni scientifiche. Tra le sue scoperte più importanti si annoverano quella del Teatro di Euripide a Pella e di un teatro e anfiteatro a Calcide (grazie alla borsa di studio della Fondazione Onassis) entrambe in Grecia. Inoltre quella dell’antico centro celtico e città di “Tannetum”, tra Taneto e Sant’Ilario d’Enza, con la creazione del primo progetto internazionale di ricerca archeologica del reggiano; l’individuazione di uno fra i più antichi castelli d’Italia insieme alla scoperta degli scacchi islamici negli scavi del Castellazzo. Il lavoro di Storchi trova nel grande Gaetano Chierici un antenato illustre. —



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