All’Arena Stalloni debutta “Einstein parla italiano”

Il docufilm è l’ultimo lavoro del regista reggiano Alessandro Scillitani: «Raccontiamo gli anni in cui, da giovane, il genio visse nel nostro paese»

REGGIO EMILIA. Domani sera (17 giugno) alle 21.30 all’Arena Stalloni si terrà la prima nazionale di “Einstein parla italiano”, l’ultimo lavoro del regista reggiano Alessandro Scillitani.

Scillitani sarà presente alla proiezione insieme ad alcuni membri del cast. Il film, ideato da Raffaella Simili e Sandra Linguerri, racconta i rapporti che Albert Einstein ebbe con l’Italia, sia negli anni giovanili che nella maturità.


«Non tutti sanno che Einstein ha vissuto alcuni anni tra Pavia, Casteggio e Milano – racconta il regista – al seguito del padre Hermann che, insieme allo zio Jacob, aveva fondato una fabbrica di illuminotecnica in Lombardia». A Pavia conobbe Ernestina Marangoni, amica di famiglia, grazie alle cui testimonianze si è riusciti a ricostruire il racconto di quei giorni.

«Un’amicizia che durerà tutta la vita – continua Scillitani – attraverso le lettere che si scriveranno anche quando lui sarà in America». Nel 1902, dopo la morte del padre, la famiglia tornò a vivere in Svizzera. Poi, nel 1921, Einstein fece ritorno in Italia: fu il matematico Federigo Enriques a invitarlo, e lui accettò, anche in virtù dei ricordi che lo legavano al nostro paese. Tenne tre lezioni all’Archiginnasio di Bologna, poi si recò all’università di Padova per rendere omaggio al matematico Ricci Curbastro. Tutto ciò poco prima di ricevere il premio Nobel.

Il racconto biografico si alterna alle sequenze di alcuni momenti significativi della vita di Einstein, tra Pavia e Casteggio, ed è arricchito dalle testimonianze di coloro che lo conobbero e lavorarono con lui. “Einstein parla italiano” rievoca il legame del celebre fisico con l’Italia, soffermandosi sui rapporti con i colleghi italiani oltre che sul suo impegno nel sostenere la libertà e la dignità degli scienziati, mettendone in luce il profondo pacifismo. «Il docufilm si avvale dei contributi di esperti e storici della scienza, ma anche di numerose ricostruzioni in costume», spiega il regista.

A interpretare i personaggi principali molti attori reggiani: Monica Morini e Bernardino Bonzani, che veste i panni di Federigo Enriques, mentre Lucia Donadio e Benedetta Pigoni danno corpo e voce rispettivamente a Ernestina Marangoni e Adriana Enriques. Einstein, invece, è Francesco Petruzzelli. Nel cast anche Gabriele Parrillo, Elia Bonzani e Michelangelo Coclite.

Il film si è avvalso dei costumi di Luigi Benedetti Veroni, trucco di Giorgia Blancato e Serena Ballerini, fotografia delle scene di ricostruzione di Alessandro Vezzani, fonico Andrea Morselli, organizzazione del set Maria Grazia Moratti e Gaetano Nenna per la consulenza musicale. La colonna sonora è in parte composta dalle musiche di Mozart e in parte originale: Marco Macchi al piano, Stefano Ferrari al violino e Tommi Prodi alla chitarra. Il progetto nasce dagli studi di un gruppo di storici della scienza tra Bologna, Pavia, Roma e Milano. —

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