In mostra la parità di genere con i fumetti di Cristina Portolano

CASINA. Cristina Portolano, nata a Napoli nel 1986, residente a Bologna, è tra le matite più rappresentative del fumetto italiano contemporaneo. Qualche mese fa è uscita in libreria con “Francis Bacon. La violenza di una rosa”. Sabato alla Casa della Cultura di Casina, in via Marconi 7, sarà inaugurata la mostra “Carta bianca a Cristina Portolano, una mostra di fumetti per la parità di genere” con relativo workshop con l’artista. Alle ore 11 l’inaugurazione con la nota fumettista, alle 15 il workshop gratuito della stessa artista su come costruire una fanzine (per partecipare scrivere a cultura@comue.casina.re.it).

«I suoi fumetti parlano di adolescenza, di parità di genere, di identità sessuale – spiega Grazia Filippi Ferro, assessore alla cultura –. Ma parlano soprattutto di emozioni: quelle di protagonisti che si confrontano per la prima volta con il mondo, sfidandone preconcetti e limiti mentali. I drammatici episodi che la cronaca ripercorre con immutata brutalità dimostrano che c’è un grandissimo percorso culturale ancora da fare». La mostra resterà aperta sino al 2 ottobre martedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. La mostra è inserita nel progetto “Wo-Men. Insieme contro la violenza maschile sulle donne” del Comune di Reggio Emilia, al quale la Casa della Cultura ha aderito nell’ultimo anno.


Cristina Portolano è fumettista, illustratrice e insegna all’Istituto d’arte applicata e design Iaad di Bologna. Tra le principali protagoniste del fumetto in Italia, ha pubblicato fumetti e libri illustrati con Feltrinelli, Mondadori e Rizzoli, tradotti anche all’estero, e disegna per la rivista Internazionale Kids. Molto attiva sui social, organizza webinar, corsi e approfondimenti su Youtube e Instagram. Ha vinto diversi premi ed esposto in Italia e all’estero in mostre personali e collettive. Vive e lavora a Bologna. È una femminista militante. —

L.T.

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