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Lo chef Gianni D’Amato lascia Reggio Emilia per Tellaro

Lo chef Gianni D'Amato a Tellaro

Insieme alla moglie Fulvia Salvarani e al figlio Federico approda alla Locanda Miranda, nel comune di Lerici. Il borgo dista mezz’ora da Aulla dove marito e moglie, giovanissimi, inaugurarono il primo Rigoletto nel 1986

REGGIO EMILIA. Il cielo di Reggio ha una stella in meno. Che non si è spenta, anzi, ma ora brilla un po’ più in là, precisamente alla “Miranda” di Tellaro, in provincia della Spezia. È lì, infatti, che lo chef stellato Gianni D’Amato, ovviamente in compagnia della moglie Fulvia Salvarani e del figlio Federico, ha deciso di trasferirsi e lavorare. L’annuncio è stato dato su Facebook, corredato di festose fotografie e un’insegna blu come il mare, quello che, dal ristorante in cui sono approdati, D’Amato e famiglia vedranno ogni giorno.

Fulvia Salvarani, Gianni D'Amato e il figlio Federico


Del locale non hanno cambiato il nome, né cambieranno l’anima. «Siamo all’inizio di una nuova vita – assicura Alessandro Cabani, figlio dello storico titolare del ristorante, Angelo, scomparso all’inizio del 2019 – la “Miranda” rinasce, dopo aver attraversato gli anni più difficili per l’intero Paese, rinasce con la stessa voglia di dare un segno, di indicare la via, di ricordare quello che ci ha portato qui, e di essere consapevoli che siamo solo a metà del percorso. “Miranda” cambia pelle, ma non la sua anima». Una storia di fatiche e patimenti che lo chef D’amato conosce bene, dato che, solo quattro mesi fa, ha lasciato con dolore il “Caffè Arti e Mestieri”, aperto giusto otto anni prima in via Emilia San Pietro 14. Una decisione sofferta, come aveva spiegato Fulvia Salvarani, ma obbligata. «In questo momento non c’è alternativa», aveva commentato, lasciando poi intendere di avere tra le mani (o forse all’epoca solo in testa) altri progetti. «Se avessi vent’anni in meno – aveva detto sorridendo – potrei andare anche in Australia e ricominciare tutto da capo. Ci sono delle idee che siamo valutando, ma resteremo raggiungibili».

Detto fatto. Tellaro è la frazione più orientale del comune di Lerici, in provincia della Spezia. Recensito tra i borghi più belli d’Italia, è un piccolo paesino marinaro arroccato su una scogliera. Per raggiungerlo si percorre una via panoramica affacciata sul mare, che, partendo da Lerici, passa da Maralunga e poi da Fiascherino. I più avventurosi possono scegliere uno dei tanti sentieri, nascosti tra la natura aspra, che partono dai borghi sovrastanti e scendono verso il mare.

Un'iniziativa organizzata nel bellissimo cortile interno del Caffé Arti e Mestieri, in via Emilia San Pietro a Reggio


Quasi un ritorno alle origini per Gianni D’Amato e la moglie Fulvia Salvarani, che nel 1986, giovanissimi, dopo molte e importanti esperienze in Italia e all’estero decidono di aprire un ristorante tutto loro, “Il Rigoletto”, ad Aulla. Proprio in quel paese della Lunigiana – che da Lerici dista appena mezz’ora – dove i bisnonni Giovanni e Domenica D’Amato avevano proposto per una vita intera la cucina della tradizione all’osteria “Dalla Meghina”.

Nel 1998 i due decidono di lasciare il locale che sorge tra le case popolari e il distributore di benzina, e si trasferiscono a Reggiolo nella splendida villa settecentesca che era appartenuta ai Manfredini. Nel 2002 arriva la prima stella Michelin, nel 2005 la seconda. Nel 2008 nasce la Locanda Rigoletto, quattro camere esclusive, tutte diverse, realizzate da Fulvia come se fossero le componenti della propria casa, con colazioni indimenticabili. Dopo il terremoto del 2012, D’Amato e famiglia lasciano la Bassa e si trasferiscono nel cuore di Reggio Emilia.

Chissà se a Tellaro, borgo amato dai poeti, porteranno anche i loro cappelletti. Che sono poesia. —

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