Un Carnevale unico con gli animali magici dell’Atelier dell’Errore e le note di Saint-Saëns

L’anteprima dello spettacolo ideato e diretto da Brunello andato in scena all’interno della Collezione Maramotti 

REGGIO EMILIA. Non esiste una sola realtà, un solo sguardo. Vedere le cose da diverse prospettive è un modo proficuo per entrare a patti col mondo, con il nostro stare al mondo. Lo sanno bene i ragazzi dell’Atelier dell’Errore, un laboratorio di arti visive attivo da una ventina d’anni nato come complemento all’attività clinica della neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia e Bergamo il cui progetto AdE Big è ospitato dal 2015 come work in progress all'interno della Collezione Maramotti di Reggio Emilia.

Il loro immaginario espressivo è votato alla rappresentazione degli animali come figure ancestrali, organismi viventi estranei a ogni tradizionale ordine di classificazione scientifica. Quindi i loro lavori appaiono semplicemente perfetti da abbinare ai vari quadri de “Il Carnevale degli animali” di Saint-Saëns per lo spettacolo - chiamato per l’occasione “Il Carnevale degli animali (erranti)” - che andrà in scena al Teatro Comunale di Bologna venerdì prossimo con la partecipazione di Mario Brunello che è anche ideatore e direttore musicale. Si tratta di una nuova produzione di Musica Insieme a conclusione de I Concerti 2021 con i giovani strumentisti di SolistInsieme e Atelier dell'Errore appunto, grazie alla collaborazione della Collezione Maramotti all’interno della quale sabato sera si è tenuta la prova generale.


Gli animali dell’Atelier incarnano certamente le paure e le sconfitte di chi li ha disegnati, ma ancor più il loro bisogno di protezione e la loro potente voglia di riscatto. Animate da un’energia visionaria, quelle opere nascono da un’esigenza dei ragazzi di rassicurazione e di sostegno per la conquista di autostima e fiducia in se stessi e per la crescita di un proficuo sistema di relazione con gli altri. A guidarli è l’artista visivo Luca Santiago Mora: «Ho iniziato per caso, se mai il caso esistesse, e all’inizio mi sembrava un errore essere lì, con loro. Poi ho scoperto che loro si sentono quasi sempre errori, grazie a noi normali: a scuola, sull’autobus, alle feste di compleanno dove non vengono invitati mai…».

E l’altra sera a fare da contrappunto alla musica vi erano dunque i loro animali coloratissimi, fascinosi nella loro mostruosità, e carichi di un senso magico e ancestrale al tempo stesso. Ad arricchire il tutto, alcuni loro testi in cui questi animali vengono nominati con parole frutto della loro potente quanto visionaria creatività. Dell’Atelier sono i bravissimi performer: Matteo Morescalchi, nei panni di Tiresia, e Nicole Domenichini, Pizia-Cassandra, personaggi che si riconnettono ai frammenti di testo tratti da XXX Cantos di Ezra Pound proposti quali significative suggestioni, prima del Carnevale. Mentre in apertura di serata il Quartetto Fauves (che fa parte dei SolistInsieme), ha eseguito con drammatica espressività di George Crumb Black Angels “Thirteen Images from the Dark Land”, una musica con l’andamento di un’ode, un lamento, allusiva delle atrocità della guerra in Vietnam. Del Carnevale da sottolineare l’esemplare esecuzione del “Cigno” da parte di Mario Brunello. —

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