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I disegni di “Agu” raccontano la vita e si aggiudicano il “Premio Sgarbi”

Il novellarese Emanuele Pantaleoni deve tutto all’arte. A 16 anni finì in coma dopo un incidente, poi la rinascita con la matita in mano

NOVELLARA. L’artista novellarese Emanuele Pantaleoni, in arte “Agu”, nei mesi scorsi ha esposto le sue opere a Firenze, Cannes, Londra e Milano. Un percorso suggellato a febbraio del 2021 quando il 41enne ha ricevuto il premio “Vittorio Sgarbi” per «l’interessante impegno creativo espresso».

Molto significativa la storia umana che sta dietro alle opere di “Agu”, che ha sempre disegnato fin dall’infanzia, ma poi, a 16 anni, l’arte è diventata l’attività che gli ha permesso di riappropriarsi della propria vita dopo mesi di coma a seguito di un grave incidente stradale.


La scintilla è scoccata nel 2013, dopo aver visto una mostra del padre della pop-art Andy Warhol e dell’espressionista astratto Jackson Pollock. Pantaleoni riprende quindi in mano la matita, lo sfumino e i carboncini con una motivazione nuova e non li abbandona più, cominciando a esporre i suoi disegni in alcune mostre locali dove comincia a far conoscere il suo stile inconfondibile. Nel corso del tempo affina nuove tecniche e sviluppa nuovi soggetti che vanno ad arricchire il suo bagaglio artistico. Dai disegni in cui racconta paesaggi e animali della Bassa reggiana, Pantaleoni spazia fino ai ritratti femminili e ai paesaggi etnici di luoghi lontani.

Nel 2020 la svolta: a luglio riceve un prestigioso invito dalla Galleria Merlino di Firenze dove espone il disegno a matita e carboncino di un bazar afgano, basato su una foto di Steve McCurry, nel progetto “Art showroom” che promuove artisti emergenti, sia italiani che stranieri. La menzione d’onore ricevuta dalla galleria fiorentina per la rilevanza del suo contributo artistico, cui ha fatto seguito il premio Sgarbi, dimostra il successo che è stato bissato a stretto giro con l’invito alla Galerie d’Art Cecchin – Stretti di Cannes (Francia) dove ha esposto a settembre 2020, alla Crypt Gallery di Londra a dicembre 2020 e alla galleria Cael di Milano a febbraio 2021. Le opere di Pantaleoni, “Disegni di Agu”, si trovano online sui suoi canali facebook e instragram.

LA STORIA

Nel 1997, aveva 16 anni, Pantaleoni fa un gravissimo incidente in scooter e finisce in coma. Mentre è inerme, lacrime si formano nell’occhio destro di Emanuele, lacrime che scendono lungo la tempia. Nessuno lo poteva sapere, ma era Emanuele che sentiva tutto quello che gli stava capitando attorno: le voci di familiari, amici, infermieri.

È una delle pochissime persone che ha ricordi nitidi del proprio coma. Dalle lacrime al lento ritorno alla normalità: il risveglio, la riattivazione dei movimenti, la ripresa della parola, la riconquista della vita.

Cinque mesi di riabilitazione tra gli ospedali di Guastalla, Parma e Ferrara, in cui Emanuele è rinato una seconda volta, tra incertezze, momenti di gioia, paura e tanta pazienza. Una volta fuori, Pantaleoni ha dovuto reinventare la propria vita prendendo in considerazione attività per lui stimolanti come il disegno e l’arte in generale.

Da circa vent’anni Pantaleoni incontra gli studenti di scuole medie e superiori per sensibilizzarli sui pericoli della strada, ma soprattutto sulle conseguenze di un grave incidente e sulla sua “gestione” successiva. Il tutto è raccontato nel gruppo facebook “Salvati la vita”. —

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