I “Ma noi no” e Danilo Sacco riaprono la stagione della musica

La tribute band e l’ex voce dei Nomadi insieme sul palco: «Ci siete mancati». Tra le tante chicche l’inedito “Se lo vuoi”. All’orizzonte compilation, album e libro

GUALTIERI. La parola alla musica, finalmente con concerto e nuovi progetti. I “Ma noi no”, unica tribute-band dei Nomadi in terra emiliana, assieme a Danilo Sacco – che per 20 anni è stato la voce dello storico gruppo novellarese – sono tra i primi ad aver organizzato in provincia, dopo le riaperture, un concerto di musica leggera.

Le due esibizioni, i cui biglietti sono andati a ruba, si sono tenute sabato e domenica nella zona sportiva della piscina “El Paraiso” di Pieve di Gualtieri. Due concerti con due distinte scalette e 60 canzoni dei Nomadi, tratte dal repertorio di Augusto Daolio e Danilo Sacco. Tante le chicche, come la canzone di Daolio “Ieri sera sognavo di te”, interpretata da Sacco sabato per la prima volta dal vivo, e poi un omaggio di Paolo Montanari (front-man dei “Ma noi no”) a Franco Battiato con una versione voce e piano de “La cura”.


Un legame speciale quello tra Montanari e Sacco, testimoniato dalle parole del cantante della band reggiana: «Ho cominciato a seguire i Nomadi nel 2001, dopo che mia sorella Luana è morta a 34 anni di infarto. In quei momenti difficili, Danilo e i Nomadi mi hanno letteralmente salvato la vita. Poi è iniziato il progetto dei “Ma noi no”, e dopo 18 anni siamo ancora qui».

Insieme la band e Sacco hanno anche presentato in anteprima l’inedito “Se lo vuoi”, brano scritto per l’ex voce dei Nomadi da Montanari, e che è stata interpretata in duetto. La canzone sarà poi parte di una compilation in uscita a fine maggio dal titolo “Collettivo Mario Rossi”, che includerà altri prestigiosi artisti come Andrea Mingardi e Alberto Bertoli.

Anche Sacco ha annunciato novità in arrivo: «Io non sono rimasto con le mani in mano, ho convogliato le mie energie di un anno terribile nella scrittura di 18 canzoni e di un libro. Il nuovo disco di inediti uscirà a breve, così come il libro».

Tra le altre novità anche l’ingresso di nuovi musicisti nei Ma Noi No: Elisa Minari, già bassista dei Nomadi e nota musicista reggiana, oltre ad Alessandro Peretto alla chitarra e Matteo Forcella alle tastiere. Restano in sella Cristian Rotondella, batterista e fondatore, e Paolo Montanari, front-man della band. «In questi anni – il commento della bassista Minari – ho fatto un mio percorso suonando con tanti artisti e tribute band dei Nomadi. I “Ma noi no” mi sono piaciuti fin da subito, c’è uno spirito di gruppo di cui ho bisogno, perché mi piace suonare con musicisti con cui sto bene».

Quest’anno i “Ma noi no” festeggiano i 18 anni di attività con un approccio più fedele alle origini, associato al patrocinio di importanti progetti su scala nazionale. «Ringrazio tutti quelli che hanno fatto parte della band» ha detto Montanari sul palco.

I social parlano di oltre 200mila visualizzazioni in poche settimane per i video “home” del gruppo, editi durante la pandemia, e live-chat che hanno coinvolto fino a 500 persone contemporaneamente, poi visualizzate migliaia e migliaia di volte.

Ma quello che più importa, dopo un anno di stop forzato, è il ritorno sulle scene della musica, grazie ai “Ma noi no” e a Danilo Sacco. —

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