Luoghi e spazi storici chiusi da secoli da oggi mostrano le loro bellezze

La riapertura è stata programmata a partire da oggi Protagonista l’immenso patrimonio della Diocesi 

REGGIO EMILIA. È stata una bellissima sorpresa vedere come il desiderio di cultura sia vivo e vegeto e vinca le paure legate alla diffusione del virus. A poche ore dall'apertura delle prenotazioni alle visite guidate dei tesori della nostra città a cura dell'associazione Città di Reggio alcune visite mostrano già il tutto esaurito.

La riapertura è stata programmata a partire da oggi: le visite verranno svolte nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza e seguiranno un calendario già messo a punto. Obbligatoria la prenotazione delle visite guidate sul sito www.cittadireggio.it.


Il programma delle visite è il seguente: ore 9Palazzo Canonici e Battistero; ore 10,30 Basilica di San Prospero; ore 10,30 Palazzo Vescovile; ore 14,30 Cattedrale; ore 16 Cappella Coccapani, collezione Salami e Gerra; ore 17 Museo Diocesano; ore 17,30 San Girolamo (secondo e terzo sabato del mese). La Torre di San Prospero si può visitare tutte le domeniche mattina. La durata di ogni visita è di circa 40 minuti. Le visite si effettuano alle 10, alle 11 e alle 12. L’apertura del Museo Diocesano in via Vittorio Veneto è prevista al martedì e venerdì mattina dalle 9 alle 12.30; sabato e domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. La Basilica della Ghiara apre il quarto sabato del mese alle 16.30.

«Sono molto riconoscente – commenta il vescovo Massimo Camisasca – ai volontari e al presidente dell'associazione Città di Reggio. È bello vedere tanti giovani impegnati in questo progetto. Non è stato facile arrivare a questo risultato, ma oggi possiamo dire che Reggio ha ampliato la sua proposta culturale. In questo primo periodo chiamiamolo sperimentale sono state attivate visite guidate nelle giornate di sabato e domenica e, in base alla risposta dei visitatori, potranno essere estese sia nel numero per quanto riguarda i luoghi visitabili».

«Sono contento – prosegue Camisasca – che luoghi e spazi rimasti chiusi per secoli siano oggi accessibili e vengano presentati nella loro bellezza e nel loro valore storico, architettonico ed artistico come espressione di della fede cristiana che ha plasmato questa terra per secoli. Mi sono ripromesso di partecipare io stesso ad alcune visite. Il patrimonio è immenso e vi sono siti che non ho mai avuto il tempo o l'opportunità di visitare e conoscere».

Poi una riflessione sulla differenza di una visita guidata rispetto a una visita in autonomia: «Ci tengo anche a sottolineare che un conto è visitare autonomamente il museo diocesano o il battistero, ma altra cosa è vivere l'esperienza di una visita guidata che introduce nella storia di ciò che si vede svelando il fascino di affreschi, sculture, dipinti e soprattutto delle ragioni che hanno spinto secoli e secoli fa a realizzare tali opere. Le carceri del Palazzo Vescovile, l'interno della Torre di San Prospero, la cappella Coccapani, la Torre della Cattedrale con la Madonna dorata e le sue campane – conclude il vescovo – sono angoli affascinanti e misteriosi della nostra città che meritano assolutamente una visita». —

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