Torna il Festival Teatrale della Resistenza e festeggia i suoi 20 anni

La rassegna dal 7 al 25 luglio negli spazi aperti di Casa Cervi. Sui social è già iniziata una maratona di voci e immagini 

GATTATICO. Sarà un’edizione importante quella che attende quest’anno il Festival Teatrale di Resistenza prossimo a compiere i suoi vent’anni. Vent’anni di Teatro per un Festival, dedicato alla Memoria e alla sua attualizzazione, che negli anni è diventato uno spazio di riflessione sul passato e il presente, un osservatorio privilegiato per guardare al lavoro, alla partecipazione sociale, alla lotta per i diritti, stimolando emozioni e pensieri. Progetto centrale dell’impegno teatrale dell’Istituto Cervi, il Festival Teatrale di Resistenza per festeggiare i suoi vent’anni ha messo in cantiere alcune iniziative.

Mentre si avvicina la scadenza del bando di selezione (30 aprile) per partecipare al prossimo Festival che si svolgerà dal 7 al 25 luglio negli spazi all’aperto di Casa Cervi di Gattatico, sui canali social dell’Istituto Cervi e sulla pagina Facebook dedicata al Festival, si stanno alternando le voci e le immagini di coloro che lo hanno reso possibile e che lo hanno fatto unico nel panorama nazionale. Una sorta di maratona composta dalle tante testimonianze che hanno reso viva la rassegna e che vanno ad arricchire ulteriormente il suo patrimonio di memoria.


Nato nel 2001 come collaborazione tra l’Istituto Cervi e le Compagnie “Teatro di Pianura” e “Ottoemezzo” fortemente radicate sul territorio, con l’obiettivo di animare la Casa Museo con spettacoli che avessero come tema portante la Resistenza storica e i valori di cui è stata portatrice e la loro attualità, il Festival nel 2002 è diventato definitivamente Festival di Resistenza. Promosso da Istituto Alcide Cervi, in collaborazione con Cooperativa Boorea, il Festival si realizza attraverso un bando rivolto in particolare, ma non solo, alle produzioni teatrali che abbiano al loro centro temi affini all’attività dell’Istituto e del Museo Cervi, quali: “Resistenza e antifascismo, valori della Costituzione”, “Storia e Memoria, e attualizzazione della Memoria”, “Multiculturalità, integrazione dei popoli, valori europei”, “Terra e tradizioni popolari”, con attenzione anche al Teatro di Stalla, “Lavoro”, “Società civile e diritti”, “Terra, Paesaggio e Ambiente”, “Legalità”. Ma, più che mai in un momento storico come questo di grandi trasformazioni, sono presi in considerazione anche tutti quegli spettacoli che mettono in scena problematiche contemporanee che riguardano i rapporti fra individuo e società e le nuove “forme” di resistenza individuali e collettive. Le domande (con partecipazione gratuita) dovranno pervenire entro il 30 aprile in modalità online al seguente indirizzo: festivalresistenza@gmail.com. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA