Una serata di musica online per ricordare il mitico “Cocco”

Oggi a partire dalle 19 sulla pagina Facebook  “Gli Anni del Piper” un video dedicato al musicista di 36 anni morto poche settimane fa 

SCANDIANO. Una serata di musica online per il “Cocco”. Questa sera dalle 19 sulla pagina Facebook “Gli Anni del Piper” andrà in scena uno speciale video dedicato a Davide “Cocco” Cocconcelli, il musicista scandianese residente a Carpi morto a soli 36 anni poche settimane fa a causa di una malattia con cui doveva convivere da anni. Per quasi vent’anni “Cocco” è stato una presenza costante del vivacissimo ambiente musicale reggiano e modenese, nei luoghi, nei progetti, nelle serate di concerti, improvvisazioni e baracche, guidato dalla voglia di riproporre sul palco i suoni e le suggestioni del rock classico, quello a cavallo fra ’60 e ’70, un periodo che il giovane originario di Chiozza aveva messo al centro anche del proprio aspetto, con i lunghi capelli in stile John Bonham. Da qui la voglia di omaggiarlo, a Carpi, a Scandiano, nel comprensorio ceramico reggiano-modenese dove davvero era una figura immancabile. Oggi alle 19 un gruppo di amici del gruppo musicale “Gli anni del Piper” lo ricorderanno mettendo assieme chi ha frequentato il “Cocco”. Una delle basi dei musicisti scandianesi è stato per tanti anni il Red House, la sala prove dentro allo spazio giovani costruito nella casetta rossa (come da traduzione inglese) lungo viale della Repubblica, non lontano dalla zona delle piscine. Spazi dove tantissimi giovani si alternavano fra amplificatori, registrazioni e momenti in compagnia nella storica birreria presente all’interno dell’edificio. Da lì, il giro si allargava spesso verso altri due locali dell’area, il Barricada Cafè di Dinazzano di Casalgrande e la Salumeria del Rock di Arceto. Non era difficile trovare “Cocco” al Barricada, prima, e poi alla Salumeria del Rock, per le sue esibizioni ma prima di tutto per momenti in relax, per una birra o per una chiacchierata a tema musicale. Cocconcelli si era da tempo trasferito a Carpi assieme alla compagna, il legame si era affievolito ma non era mai venuto meno. Per un simile appassionato del rock, Scandiano offriva anche altri riferimenti preziosi. I due gloriosi negozi di dischi, il Blaster’s di Marco Paderni ora chiuso e l’Asbury Park ancora in attività, meta di mille pellegrinaggi per ascolti e acquisti. E sempre a Scandiano c’è la redazione di K-Rock, l’amatissima radio rock locale collegata alla discoteca del paese, il Corallo. A proposito di radio, di là dal Secchia operava Antenna Uno, con la sua base a Fiorano e le mille collaborazione con il circolo Fahrenheit 451 di Sassuolo.Tanti hanno rispolverato, in queste ore, i due dischi che Cocconcelli aveva realizzato nel corso del decennio, il progetto solista Coco and The Lighters del 2015 e il più recente lavoro degli Evil Knievel, la band che il cantante e chitarrista aveva fondato in zona Carpi con ragazzi modenesi. —

Adr.Ar.


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