“Ground Water” nel cortile e nelle vetrine dello SpazioC21 ospitato a Palazzo Brami

Reggio Emilia, il progetto artistico firmato da Andreco (quattro tele e un’installazione) si potrà visitare anche a Pasqua e Pasquetta 

REGGIO EMILIA. In tempo di divieti e restrizioni, di chiusure e porte sbarrate, nella nostra città è possibile... andar per mostre. Perché c’è anche chi decide di esporre open air. Parliamo di Ground Water, un progetto di Andreco (Roma, 1978) visitabile fino all’11 maggio nel cortile e nelle vetrine dello SpazioC21 a Palazzo Brami, in via Emilia San Pietro 21. Il “portone” sarà straordinariamente aperto anche a Pasqua e Pasquetta dalle 9 alle 19.

Le opere


Il gruppo di opere – composto da quattro grandi tele e un’installazione scultorea disposta al centro del cortile – affronta il tema dell’acqua, della sua vita e della sua scarsità. Le cinque opere alimentano la riflessione dell’artista su un tema ad alta carica emotiva nella nostra società contemporanea: gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente in cui viviamo, sulla vita che sgorga da una goccia d’acqua - idealmente raffigurata dall’installazione Rain Drop 1 al centro della scena - che cade dal cielo, si deposita in una pozza, scava la roccia, attiva una fonte, alimenta una faglia e irrora l’ambiente. Il contraltare della goccia - la materia inorganica e i minerali che Andreco rappresenta nelle sue tele - sono le cavità senza vita nelle viscere più profonde della terra, l’assenza di acqua, che pur essendo un trionfo di architetture naturali, il regno magico delle stalattiti e delle stalagmiti, possono anche essere il paradigma della sterilità, della siccità e della morte.

«Il protagonista dei dipinti è il vuoto – dice Andreco – lo spazio conquistato dalla risorsa idrica grazie a fenomeni fisico-chimici di trasformazione della materia. Le tele svelano l’invisibile, mostrano il bagliore che illumina le cavità sotterranee, osservato dalla prospettiva oscura del loro interno. L’operazione intende costruire un terreno di rispetto e di cura nei confronti delle geologie profonde e delle risorse naturali, un’azione indispensabile per istituire un equilibrio simbiotico tra gli esseri viventi e l’ecosistema planetario».

Inno alla vita

L’inno alla vita, che Andreco mette in scena nello SpazioC21, è ispirato al glicine che domina il cortile e che cresce sulla torre nella parete a nord, arrampicandosi verso il sole; un arbusto che trae la sua vita e la sua forza proprio da una faglia acquifera sotto l’acciottolato e si rinnova con la sua splendida fioritura primaverile quanto una goccia possa dare vigore ad un’esistenza. Questa riflessione di Andreco sull’acqua, integrata nel metatema della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici che sono al centro della sua riflessione artistica, rimanda l’osservatore alle sue responsabilità nei confronti dell’ambiente. La goccia d’acqua è metafora di vita; la sua assenza è fine della stessa. Se uno degli scopi dell'arte è sollecitare il dibattito e la riflessione sul nostro futuro, l'artista ci indica una via. Il suo linguaggio, minimalista e rispettoso, ci offre una lezione di responsabilità civile e un invito a un nuovo futuro. Il testo “Ground Water” che accompagna l’installazione è stato curato da Claudio Musso e le fotografie sono di Fabrizio Cicconi.

Il luogo

SpazioC21 è uno spazio espositivo privato a Reggio Emilia. Nato nel 2016, è una vetrina dedicata al lavoro di artisti nazionali e internazionali formatisi nell'ambito del writing, dell'arte urbana e del nuovo muralismo. Lo spazio espositivo è solo outdoor - nelle vetrine e nel cortile - ed è curato da creativi e collezionisti. Il calendario degli eventi comprende esposizioni di opere provenienti da collezioni private e progetti tematici.

L’artista

Andreco (Andrea Conte, Roma 1978) è un artista visivo che unisce una formazione scientifica – un dottorato in Ingegneria Ambientale – con un percorso artistico che investiga i rapporti tra spazio urbano e paesaggio naturale, tra uomo e ambiente. Andreco ha partecipato a mostre e festival a livello nazionale ed internazionale e sue opere sono state esposte alla Biennale di Architettura di Venezia (2018), alla Triennale di Milano (2018), alla Saatchi Gallery di Londra (2017), al Centro per L'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (2017) e al MACRO di Roma (2013).

Esposizioni

Dalla sua prima partecipazione all’edizione 2018 di Fotografia Europea, lo SpazioC21 ha realizzato sette esposizioni collettive chiamate “Dialoghi di Strada” e ha curato quattro esposizioni individuali compresa quella di Andreco. Lo SpazioC21 parteciperà al circuito Off dell’edizione 2021 di Fotografia Europea con un progetto di ricerca dal titolo Flashback realizzato da Marco Pho Grassi. —

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