Sapori emiliani oltre la tradizione

Dalle lumache da gustare a Enzola di Poviglio alle salse piccanti di Bardi ai cioccolatini alla pancetta Dop nel Piacentino 

Se l’Emilia è la terra della Food Valley, oltre ai prodotti più noti della gastronomia italiana, come il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto di Parma, ce ne sono altri insoliti, dai nomi bizzarri o ingredienti all’apparenza poco consoni. Produzioni particolari dai sapori unici, piatti e prodotti che esprimono l’identità gastronomica emiliana più innovativa. Ecco i prodotti più strani della rete Food & Wine di Visit Emilia.

REGGIO EMILIA


Gli amanti del cioccolato saranno sicuramente ingolositi dal Ciucolato, deliziosa crema spalmabile a base di miele e cioccolato prodotta dall’Agriturismo Ca’ del Ciuco, nelle Terre di Canossa sulle colline reggiane. Sono le lumache, invece, le protagoniste dei piatti dell’Agriturismo La Cippaia di Enzola di Poviglio dove le chiocciole vengono allevate all’aperto su un terreno di 10mila mq seguendo i ritmi biologici naturali. Tra le pietanze più particolari: lumache fritte, spiedini di lumaca con pancetta, tortelli di patate con pesto di salvia, nocciole e lumache, e poi lumache trifolate o all’Aceto Balsamico di Reggio Emilia.

Condimenti insoliti, preparati con aceto balsamico o aromatizzati con la frutta sono le specialità di Terra del Tuono, acetaia di famiglia di Reggio Emilia che trasforma il mosto d’uva cotto e l’aceto di vino in aceti balsamici di altissima qualità e prodotti molti particolari. Come le Sfere di aceto balsamico, che possono essere grattugiate, macinate o affettate a piacere per arricchire piatti di ogni tipo; le Perle, piccole sfere di consistenza morbida, che racchiudono al loro interno l’aceto balsamico o essenze di frutta come il limone, il melograno o i mirtilli; altri speciali condimenti balsamici alla frutta dal gusto agrodolce. Dal castagneto secolare bio di Cecciola di Ventasso all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, le castagne sono gli ingredienti utilizzati dall’azienda agricola Agriappennino per preparare pasta alla castagna ma anche per una particolare birra e cosmetici.

PARMA

Non si può percorrere a piedi ma si può bere con gusto la ViaEmilia del Birrificio Del Ducato di Soragna che produce birra italiana non filtrata e non pastorizzata. È la Pilsner italiana più premiata al mondo ed esprime profumi erbacei e floreali perché lavorata aggiungendo i fiori di luppolo che crescono solo a settembre a Tettnang, in Germania. Restando in tema di “beverage”, sulle colline parmensi c’è un’azienda vitivinicola che dedica i suoi vini a cantanti e opere liriche. Si chiama Monte delle Vigne e il suo prestigioso Nabucco (Barbera 70%, Merlot 30%) è un omaggio a Giuseppe Verdi.

Il vino Callas, malvasia di candia aromatizzata, è un riferimento alla “Divina”. Inconsueto nelle formee sorprendente nel sapore, è il MatuSalam, salame lungo un metro e 5 centimetri realizzato da La Fattoria di Parma a Fontanellato. Salse piccanti sono la specialità dell’agriturismo Ca’ d’Alfieri nei pressi di Bardi.

PIACENZA

Mai sentito parlare del canafè? È il caffè alla canapa, una miscela ricca in Omega-3 e povera di caffeina, ideata dall’azienda agricola Landini di San Protaso. C’è anche l’olio alla canapa, che a crudo dona un sapore nocciolato alle insalate. Se la pancetta piacentina è un must, è insolito il Cioccolatino alla Pancetta Dop della Pasticceria Falicetto di Piacenza Aldo Scaglia.

Il vino della Val Trebbia, invece, viene trasformato nei prodotti di eno-cosmesi Luva realizzati dal Poggiarello Cosmetici. I tartufi diventano startruffle, oli aromatizzati, pasta, miele e burro: specialità di Ranca Tartufi. —

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