Tra i docenti internazionali arriva al Conservatorio anche Robert Kowalsky

REGGIO EMILIA. Neanche il tempo per felicitarsi dell’arrivo del noto pianista Alexander Romanovsky fra i docenti del conservatorio cittadino, che una nuova ottima notizia si aggiunge a conferma del livello internazionale nella formazione musicale oggi proposta in via Dante Alighieri. Ha infatti cominciato le proprie lezioni il primo violino dell’Osi-Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano Robert Kowalsky, un concertista di primo piano del panorama musicale che insegnerà nel corso di preparazione ai concorsi violinistici per gli studenti dell’Alta formazione. Il panel dei docenti del Dipartimento Archi del “Peri-Merulo” si arricchisce quindi di un altro nome di prestigio confermando il Conservatorio reggiano fra il luoghi di maggior potenziale richiamo dal punto di vista didattico.

Robert Kowalski ha appreso da quelli che considera i suoi “padrini musicali” Bernard Greenhouse, Ida Haendel e Ivry Gitlis l’arte della grande tradizione musicale. Il suo repertorio solistico spazia dal barocco alla musica odierna, con particolare attenzione ai grandi compositori polacchi. La madre gli acquistò un violino ancora prima che nascesse e ricevette la prima lezione a sette anni; già a undici il suo debutto alla Baltic State Opera House con il celebre e impervio concerto di Felix Mendelssohn.


Perfezionatosi in Germania e Svizzera con Kolja Blacher, Ana Chumachenco, Zakhar Bron, Bruno Giuranna, riconosce in Valery Gradow il maestro che l’ha condotto alla maturità musicale.

Violino di spalla dell'Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano, vive a contatto con grandi artisti: collabora come camerista con Robert Cohen, Vladimir Mendelssohn, Michael Flaksman, Bernard Greenhouse, Jose Gallardo. Gli sono stati riconosciuti il Premio Val Tidone 2005, il Grand Prix alla Aleksander Tansman International Competition of Musical Personalities, il Premio Giovani Creatori del Sindaco della città di Danzica, il Premio per Giovani Artisti del Ministero della Cultura Polacca, il Premio Young Poland del Governo Polacco e riconoscimenti di Rotary Club in vari Paesi. Robert è invitato regolarmente come solista e camerista nei principali festival. Suona un violino di Guadagnini “Ex Joachim” del 1767, messo a disposizione dalla Fondazione “Pro Canal” di Milano. —

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