La Filarmonica Toscanini tra Šostakóvič e Brahms

PARMA. Sarà il giovane Aziz Shokhakimov a dirigere la Filarmonica Toscanini questa sera alle 20.30, in live streaming, dall’Auditorium Paganini di Parma. Ospite solista, l’artista in residenza per la stagione 2020-2021 Vadym Kholodenko affiancato dalla prima tromba della Filarmonica Toscanini, Matteo Beschi.

In programma il Concerto per pianoforte, tromba e orchestra n.1 in do minore, op.35 di Dmítrij Šostakóvič e la Sinfonia n.1 in do minore, op. 68 di Johannes Brahms. Appartenendo ad epoche e contesti storici diversi, nulla sembra legare Brahms a Šostakovič. In realtà è l’uso della forma musicale, nella sua veste più tradizionale, ad accomunare i due compositori. Dmítrij Šostakovič, pur essendo uno scrittore di musica d’avanguardia, con ritmi calzanti e melodie spigolose, si è stilisticamente ispirato, per il Concerto, alle grandi sinfonie del passato nei quattro classici movimenti di cui il secondo lento e il primo e ultimo veloci. Il Concerto per pianoforte, tromba e orchestra n.1 in do minore, op.35, ricco di citazioni di opere di grandi compositori, come Beethoven e Haydn, è stato composto ed eseguito per la prima volta nel 1933, con l'Orchestra Fi-larmonica di Leningrado e il compositore stesso al pianoforte. Tre anni dopo il regime stalinista avrebbe definito Šostakovič un “nemico del popolo”. Ad interpretare il particolare linguaggio compositivo ricco di commistioni di Šostakovic, sarà Vadym Kholodenko, vincitore del concorso internazionale “Van Cliburn” nel 2013, tra i pianisti musicalmente più dinamici e tecnicamente dotati della sua generazione. —


G.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA