Un omaggio internazionale a Luigi Ghirri

Anniversario della morte del fotografo, riproposta la conversazione organizzata dal Museum of Modern Art di New York

REGGIO EMILIA. Il portale online del Comune di Reggio Emilia dedicato ai linguaggi della cultura continua sino a fine mese a proporre contenuti on line che toccano le varie identità del termine simbiosi, argomento che presta una attenzione speciale a una nuova relazione con il mondo naturale e la riscoperta di un altro modo di partecipare all’esistenza. Partendo da queste riflessioni, l’hub online della città apre le porte da oggi a nuovi contributi, in parte inediti, senza dimenticare un omaggio a Luigi Ghirri nell’anniversario della scomparsa. Tutto su eventi.comune.re.it/cultura

OMAGGIO A GHIRRI


Il 14 febbraio 1992 ci lasciava Luigi Ghirri. Nell'anniversario della scomparsa del grande maestro della fotografia, il portale cultura intende ricordarlo condividendo una recente conversazione video a lui dedicata, organizzata dal Museum of Modern Art di New York, nella quale intervengono Sarah Meister (curatrice del Dipartimento di Fotografia del MoMA), Stephen Shore (artista e direttore del Programma di Fotografia, Bard College) e Sara Cwynar (artista). Durante il talk, trasmesso in diretta dai canali ufficiali del MoMA, si racconta la storia di un oggetto in particolare: il libro d'artista Paesaggi di Cartone, realizzato da Ghirri intorno al 1974 e donato dall'artista al Museum of Modern Art per mano del critico Carlo Arturo Quintavalle. Dopo quarant'anni, il MoMA ha voluto realizzare un'edizione fac-simile di questo libro/album finora sconosciuto, rendendolo accessibile al pubblico di tutto il mondo.

MUSICA

I rumori e i suoni della natura possono diventare musica. Nella sua nuova opera “Earthphonia”, il musicista torinese Max Casacci, chitarrista, produttore e fondatore dei Subsonica, costruisce un racconto visionario, un viaggio che interpreta la natura raccogliendo i suoni e i rumori degli ecosistemi che regolano il nostro pianeta. Nell’album non vengono utilizzati strumenti musicali ma suoni, rumori e ambienti della natura, i quali, attraverso la manipolazione elettronica, danno origine a delle composizioni, a delle orchestrazioni, a dei temi musicali, a dei ritmi». Ma Earthphonia è anche il libro omonimo che accompagna il cd, scritto a quattro mani con il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e con la collaborazione di personalità come il neurobiologo Stefano Mancuso, l’artista Michelangelo Pistoletto, l’esperta di conservazione dell’ambiente marino, scienziata e presidente della onlus Worldrise Mariasole Bianco, Carlo Petrini di Slow food e il musicista Vasco Brondi che arricchiscono con le loro interviste il racconto delle otto tracce musicali.

RIDILLO

Una band insieme da trent’anni: è il caso dei Ridillo, il gruppo di punta del Funk & Soul italiano che proprio quest'anno festeggia il trentesimo anno di attività. Nata nel 1991, la band composta da Bengi (Daniele Benati) Shiffer (Claudio Zanoni), Paul (Paolo D'Errico) e Albert (Alberto Benati) oltre che dal “Caimano” Renzo (Renzo Finardi), scomparso nel 2019, affonda le proprie radici musicali nella musica nera americana, nel soul e nella melodia italiana degli anni d’oro. Per celebrare il loro anniversario hanno pensato a un evento lungo un anno: invece di realizzare un album nuovo, il 22 di ogni mese, da gennaio a dicembre, uscirà di volta in volta sulle piattaforme digitali la riedizione di un brano particolarmente significativo, un inedito o una collaborazione artistica Il 22 febbraio sarà la volta de “L’ira di Dio”, con un testo quanto mai attuale, dove si immagina Dio che guarda la Terra dopo molto tempo.

NUOVI TALENTI

La musica ha sempre un ruolo di primo piano nel portale. In particolare viene prestata attenzione ai nuovi talenti di casa nostra. Si segnalano le interpretazioni di Martino Mora (percussionista) e Mattia Grandi (chitarrista), entrambi allievi dell’Istituto Peri - Merulo, legati da un rapporto di amicizia che li ha portati a collaborare anche in ambito musicale. Grazie alla loro “simbiosi”, hanno conferito una nuova veste a diversi brani.

ARTE

La maschera e il travestimento sono serviti nelle culture primitive per cercare un contatto, una simbiosi, con la natura, per esorcizzare carestie, calamità, paure. Paure che derivano appunto da una natura che non riusciamo a comprendere e quindi a controllare, una Natura Non Domestica, per usare il titolo della mostra a cui DEM, al secolo Marco Barbieri, ha partecipato la scorsa estate con un’opera site specific per il giardino di Spazio Gerra, a cura di Valico Terminus. In che misura nella nostra civiltà post-industriale questo effetto taumaturgico della maschera possa ancora essere valido lo spiega DEM, artista urbano eclettico, noto per i suoi interventi sui muri delle città italiane, in un’intervista raccolta da Stefania Carretti durante la sua performance nella preview online a Spazio Gerra di Mediaterrae Aemilia. —

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