In viaggio tra i segreti di Van Gogh

Francesco Lenzini protagonista del monologo questa sera (ore 21) in streaming sul canale YouTube del teatro Bismantova di Castelnovo Monti

CASTELNOVO MONTI. Le vicende legate alla vita del pittore Vincent Van Gogh che si tagliò un orecchio nel 1888 e un anno e mezzo dopo si tolse la vita con un colpo di pistola, non finiscono mai di affascinarci.

Al personaggio che più di ogni altro ha incarnato nel Novecento il mito dell’artista maudit, è dedicato lo spettacolo “Vincent, lettere dall’altra metà del cielo” secondo appuntamento della rassegna chiamata provocatoriamente “DPCM (Di Nuovo sul Palco a Castelnovo Monti) che il Teatro Bismantova propone per questa sera alle 21 in streaming sul canale YouTube del teatro stesso. Protagonista della pièce è il reggiano Francesco Lenzini. Architetto e dottore di ricerca, si è formato alla Iuav di Venezia, all’Università degli Studi Roma Tre e al Politecnico di Milano, dove attualmente svolge attività didattica nel Dipartimento di Architettura e Studi Urbani.


Dopo anni di lezioni e conferenze, Lenzini nel 2018 ha dato vita un progetto di storytelling basato su testi originali inerenti le vite di grandi artisti, illustrati attraverso alcune delle loro opere principali con l’accompagnamento di musica dal vivo. Ha dunque costituito un ensemble artistico con Edoardo Ponzi (percussionista) e Giorgio Genta (chitarrista): musicisti che vantano all’attivo premi nazionali e collaborazioni prestigiose. Tra gli artisti al centro delle performance ideate da Francesco Lenzini anche Raffaello, Caravaggio e Chagall.

Lo spettacolo nato nel 2019 dedicato per l’appunto a Vincent Van Gogh è improntato secondo un modello innovativo di storytelling e improvvisazione musicale. È basato naturalmente sulla vita poetica e drammatica del maestro olandese, rielaborata in un testo originale, illustrata da alcune delle sue opere e accompagnata dalle sonorità del vibrafono e della chitarra attraverso brani d’autore alternati a pezzi originali.

«Non è la prima volta che io ed Edoardo – spiega il chitarrista reggiano Giorgio Genta – lavoriamo con Francesco ed è sempre una splendida avventura. In questo spettacolo, così come in altri, per ideare un contesto musicale che possa accompagnare, enfatizzare e dare ritmo al racconto dell'incredibile storia artistica e di vita di Van Gogh. ci siamo ritrovati a scrivere e inventare la maggior parte delle musiche. La cosa bella di questo modo di lavorare è il fatto di ritrovarsi ogni volta a seguire il racconto per modellare l'accompagnamento musicale, che cambia un poco a ogni replica per seguire le pause, i respiri e le emozioni del racconto che Francesco porta sul palcoscenico. In questa occasione e parlanco di Van Gogh– conclude Genta – fra gli interventi musicali suoneremo anche una nostra versione della Children Song n1 di ChickCorea e “Tocata y Divertimento” di Ney Rosauro».

Si tratta, se si dovesse descrivere lo spettacolo, di una sorta di viaggio nel tempo e nella storia dell’arte attraverso un cocktail accattivante di registri narrativi e musicali. Una occasione unica per rivivere la magia del teatro tra parole, immagini e musica che si fondono in un ensemble narrativo improntato al forte impatto emozionale e a un modo di comunicare accattivante e coinvolgente per il pubblico così come per i protagonisti stessi. —

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