Calo d’incassi del 72,28% nei cinema reggiani in un anno di aperture e chiusure intermittenti

A livello nazionale la nostra città si pone al 25° posto per presenze e guadagni, non va meglio in Italia e nel mondo

Sandra Campanini

REGGIO EMILIA. In questo anno orribile cerchiamo di tracciare l’andamento del cinema. E l’impatto avuto in seguito alle chiusure più o meno intermittenti. A Reggio Emilia i cinema sono stati chiusi dal 24 febbraio al 15 giugno per poi riaprire a fine agosto/settembre fino al 25 ottobre.


DATI NAZIONALI

Secondo i dati rilevati, in Italia nel 2020 i cinema hanno registrato un incasso complessivo di oltre 182,5 milioni di euro per un numero di presenze pari a circa 28 milioni di biglietti venduti. Si tratta, rispetto al 2019, di un decremento di più del 71,3% degli incassi e di più del 71% delle presenze. Dopo il grande lavoro di tutta la filiera, i primi due mesi del 2020 avevano fatto segnare numeri così importanti da lasciar presagire che si sarebbero potuti superare a fine anno i biglietti venduti e il box office complessivo di un ottimo 2019.

ALL’ESTERO

Secondo i dati resi noti da Comscore nei Paesi del mondo al di fuori degli Stati Uniti (dove il coronavirus ha affossato il box office americano che nel 2020 segna un calo dell’80% rispetto al 2019) le perdite al box office vanno dal -57% al -76%. I cali più elevati negli incassi sono quelli di Regno Unito e Irlanda che segnano appunto -76% sul 2019. Seguono poi Italia e Spagna (entrambe sul -72%), Corea (-71%), Cina (-70%), Germania e Francia (-69%), Australia (-65%), Nuova Zelanda (-62%), Giappone (-61%) e Russia (-60%).

IN CITTÀ

Ma veniamo alla nostra città. Ricordiamo che durante i mesi di riapertura gli esercenti cinematografici hanno fatto un ottimo lavoro di riorganizzazione delle proprie platee applicando i rigidi protocolli (sanificazioni, platee contingentate fino al 50%, obbligo di utilizzo della mascherina sempre ecc..). Ricordiamo anche che tra le sale cittadine c’è già la certezza che non riaprirà purtroppo il Jolly di Villa Cella. Nel 2019 gli incassi di tutti i cinema di Reggio Emilia (monosale e Uci cinemas) si erano attestati su 3.561.312 per un totale di 505.147 spettatori mentre nel 2020 gli incassi sono stati di 986.973 con 140.111 spettatori. Quindi nella nostra città abbiamo registrato un calo del 72,28 negli incassi e del 72,26 negli spettatori (nella tabella la lista dei film più visti nella nostra città con importo degli incassi e numero degli spettatori). A livello nazionale Reggio Emilia si pone (per incassi e presenze) al 25esimo posto, Modena al decimo, Parma al dodicesimo e Rimini al ventiduesimo.

le previsioni

Auspicando presto di poter tornare in sala siamo ottimisti sul ritorno del pubblico al cinema.

In questi mesi di streaming, anche forzato, ci siamo resi conto dell’importanza della visione collettiva in sala. I film vengono prodotti per essere visti sul grande schermo: un concetto semplice e chiaro: «Al cinema i film sono più belli». Molti registi, da Nolan ad Almodovar, da Villeneuve a Scorsese, stanno portando avanti strenuamente la loro battaglia a difesa delle sale cinematografiche di tutto il mondo. E anche in Italia recentemente registi come i Manetti Brother che dovevano uscire a Natale con il film “Diabolik” hanno dichiarato: «Per noi la sala è soprattutto l’evento sociale. Questo la rende unica e le impedirà di morire davvero. Chi ha paura che troppi film online o schermi domestici diventati giganti possano mettere a rischio il cinema non ha capito cos’è davvero il cinema. Per fare un paragone, è come dire che la cucina di casa mette in crisi i ristoranti». E voi che cosa pensate? Noi intanto aspettiamo di ritornare al più presto al cinema. Il maxi schermo e l’evento sociale ci mancano. —

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