Il teatro si anima con i suoi fantasmi

Visita virtuale al “Tagliavini” di Novellara in un video di Daniele Franci dove la telecamera diventa l’occhio dello spettatore

Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Una visita animata all'interno degli spazi del Teatro Comunale di Novellara, in cui i differenti spazi vengono abitati da attori e performer, allievi della scuola di teatro di Etoile. Il progetto “Teatri (poco) Aperti” è stato co-prodotto dal Teatro Franco Tagliavini di Novellara, l'amministrazione comunale di Novellara e Etoile Centro Teatrale Europeo con la direzione artistica di Daniele Franci.


IL PROGETTO

Il progetto interseca differenti aspetti della teatralità ai giorni nostri, un momento storico che vede lo spettacolo dal vivo fermo, ma sempre capace di reinventarsi in forme nuove e compatibili alle linee guida dettate dall’emergenza sanitaria in atto.

La trama

«Il passaggio più naturale è stato quello di immaginarsi una visita virtuale in cui la telecamera diviene a tutti gli effetti l’occhio dello spettatore – spiega Franci –. Il pubblico è accompagnato all'interno degli spazi del teatro, anche a quelli difficilmente accessibili dai non addetti ai lavori. La visita degli spazi, animati dagli attori impegnati in scene dai toni e dal carattere variegato, ha come fil rouge la narrazione storica delle vicende legate alla costruzione e ai principali avvenimenti legati alla Rocca e in particolar modo al Teatro Tagliavini mentre in ogni spazio, il pubblico viene catapultato in un epoca differente dal XVI secolo sino ai giorni nostri, attraverso i commedianti del XIX secolo e l’attesa dei due attori in sala riconducibile al secondo dopoguerra senza ovviamente dimenticare il fantasma che abita ogni vero teatro. Questo per testimoniare quanto il teatro sia stato in grado di rimanere vivo nel tempo e attraverso gli eventi (anche quelli brutti). Il linguaggio teatrale si fonde quindi necessariamente con il linguaggio storico, dialogando e prendendo come punto di partenza elementi sia connessi alla storia locale che alla storia teatrale».

FORMAZIONE

La particolarità dell’iniziativa è il valore formativo, essendo stati coinvolti gli attori-allievi dei corsi della scuola di teatro dell’associazione. Si desidera avvicinare nuovamente, dopo i mesi di chiusura dettata dall'emergenza sanitaria, i giovani attori allievi al palcoscenico e al confronto con un pubblico anche se virtuale per forza di cose. «Credo che progetti di questo tipo – prosegue Franci – in un periodo come quello che stiamo ancora vivendo, siano un’opportunità per tenere viva la passione e la pratica teatrale da parte dei tanti allievi della nostra scuola. Il progetto “Teatro (Poco) aperti” li ha visti protagonisti ancora una volta seppure nel rispetto di tutte le normative anti Covid e con lo forzo messo in gioco da ognuno di loro di aver effettuato un test prima della delle riprese».

I PROTAGONISTI

Hanno preso parte al progetto, coordinato da Maria Grazia De Marco, anche Laura Alberti per la stesura dei testi. Gli allievi protagonisti della Scuola di Teatro di Etoile sono Giulia Pezzi, Gabriel Contardi, Ike Jashari, Luca Spezzani, Francesca Panciroli, Joseph Tortora, Martina Galloni, Giada Barbieri, Daniel Hoxha, Laura Alberti, Alexei Coianiz, Sara Branchetti, Ginevra Vinceti, Joyce Grandini, Danae Bilotti, Karen Giudice, Asia Barbieri.

Il video si può seguire nel fine settimana sulla pagina facebook e sul canale YouTube del teatro Tagliavini. —

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