Ritorna il concerto di Santo Stefano ma nella sagrestia

Reggio Emilia, musica "da vedere" sabato alle 17 in streaming sul canale YouTube dell’Istituto diocesano di musica liturgica 

REGGIO EMILIA. Momenti di ascolto in cui la “Parola” e le parole dei grandi pensatori, filosofi, pastori, poeti, scrittori, si incontrano con la musica delle diverse epoche e di diverse estrazioni. “La luce nelle tenebre” è il titolo del tradizionale appuntamento del concerto di Santo Stefano sabato 26 dicembre alle ore 17 in streaming sul canale YouTube Idml (istituto diocesano di musica liturgica) di Reggio Emilia. Il concerto di terrà in una delle zone più belle e meno conosciute della Cattedrale: la Sagrestia già Biblioteca capitolare Zoboli nel 1489, nella quale si possono ammirare gli scranni intarsiati tipici della scuola di Rolo e i numerosi quadri raffiguranti i Santi Grisanto e Daria. Per la particolarità dello spazio l’architetto Angelo Dallasta, direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi, prima del concerto, introdurrà alle bellezze architettoniche e storiche del luogo.

Francesca Grisenti, attrice e danzatrice parmense, che da anni collabora con la Compagnia Ca’ Luogo D’Arte e svolge numerose attività formative e didattiche, leggerà testi del cardinale Carlo Maria Martini che prendono il via dal capitolo 60 di Isaia: “Alzati, rivestiti di luce perché viene la tua luce”; una meditazione sul Natale in cui Gesù è davvero il “sole che sorge per rischiarare chi è nelle tenebre e nell’ombra della morte...”. Un messaggio mai attuale come oggi nella situazione che stiamo vivendo.


La scelta musicale sarà proposta da un trio inedito in cui Chiara Pelloni (giovane e affermata cantante jazz bolognese, docente all’Idml) con Giovanni Mareggini al flauto e Silvia Sciolla al violoncello, eseguiranno un repertorio che prevede alcuni speciali arrangiamenti di Ariel Ramirez (compositore argentino tra i più noti del 900 autore della famosa Missa Criolla) tratti dall’Oratorio di Natale “Navidad Nuestra”, l’Advent Credo di Joseph Martin dall’Oratorio Ceremony pf Candles e la prima assoluta de “Il mio canto di Natale” del jazzista e compositore bolognese Massimo Tagliata; versioni di confine tra il classico, il jazz, e la musica popolare che dialogano e fanno da contrappunto sonoro alle riflessioni del cardinale di Milano scomparso nel 2012: un intellettuale che tanto ha influenzato la vita non solo ecclesiale italiana. —

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