Una giornata alle Officine Reggiane alla scoperta di una storia collettiva

Reggio Emilia, sabato 19 dicembre (dalle 16 alle 19) una lunga diretta tra interviste, performance e la prima di un docufilm 

REGGIO EMILIA. Un secolo di storie, di sogni, di battaglie, di persone. Di reggiani e di Reggiane. Domani va in scena la quarta edizione del R-Day, il giorno delle Officine Reggiane, momento di apertura alla città dell’enorme archivio legato a quella che fu – per decenni – una delle principali fabbriche d’Italia.

E uno dei motori del nostro territorio: attorno al complesso di via Agosti sono nati quartieri, sono nati prodotti ammirati in tutto il mondo e sono nate rivendicazioni, lotte partigiane e scioperi epocali. La smisurata mole di materiale, oggi custodita dall’istituto storico Istoreco ai chiostri di San Domenico, si è arricchita col tempo di testimonianze, creazioni artistiche, restauri. E il quarto R-Day servirà come momento di restituzione.


La diretta

Il formato, questa volta, è inevitabilmente digitale, niente tour fra archivi e mostre, in questi mesi di restrizioni.

Dalle 16 alle 19 di domani pomeriggio ci sarà una lunga diretta trasmessa sulle pagine Facebook di Spazio Gerra, Archivio Storico Officine Reggiane, Istoreco, Compagnia Teatrale Mamimò, e sul sito www.alimentaricult.it, visibile anche a chi non ha un profilo Facebook. Storici e ricercatori parleranno in diretta dal Polo Archivistico in Istoreco dallo Spazio Gerra e presenteranno diversi nuovi materiali recuperati e prodotti in questi mesi.

Oltre a interviste, performance, pubblicazioni, podcast e fotografie restaurate, si assisterà anche alla prima assolutadel docu-film intitolato “Accadrà ma non a noi. Al di qua e al di là delle Officine Reggiane”.

Il programma

Il programma è denso e prevede la partenza con un tour virtuale nell’archivio assieme ai curatori Massimo Storchi e Michele Bellelli. Toccherà poi alla visione delle fotografie restaurate del fondo fotografico Losi, in un dialogo fra Laura Gasparini, storica della fotografia, e Giordano Gasparini, direttore della Biblioteca Panizzi. Si continua con la presentazione del podcast audio-video dedicato a Domenica Secchi, realizzato dalla Centro Teatrale Mamimò con il Collettivo FX, e alla costruzione in diretta di giocattoli di legno con lo scenografo Franco Tanzi, che nel suo lavoro partirà dagli scatti dell’Archivio che mostrano i doni natalizi ai figli di operai e impiegati delle Reggiane. Uno dei principali esperti delle Officine, Adriano Riatti, parlerà poi di “Natale alle Reggiane” prima di lasciare spazio all’illustrazione di “Res derelictae. La fabbrica produce ancora?”, un progetto realizzato a partire da fotografie ritrovate negli edifici delle ex Reggiane ideato da Dario Tarasconi e Andrea Scazza. Gli ultimi due atti sono un approfondimento del numero speciale della fanzine Alimentari Cult dedicato alle Reggiane (per ricevere gratuitamente una copia cartacea, scrivere a spaziogerra@comune.re.it) e l’anteprima del docu-film “Accadrà ma non a noi. Al di qua e al di là delle Officine Reggiane”. Il film è prodotto da Spazio Gerra/Associazione Ics insieme alla Centro Teatrale MaMiMò, con il sostegno della Regione Emilia Romagna nell’ambito del bando Memoria del ‘900.

Film e spettacolo

Il lavoro mette insieme i cento anni abbondanti di storia delle Reggiane con la narrazione del cammino che ha portato a creare lo spettacolo teatrale “Officine reggiane. Il sogno di volare” di MaMiMò, messo in scena nel gennaio scorso al teatro Cavallerizza dalla compagnia teatrale reggiana. L’anteprima del film è disponibile solo su prenotazione, da confermare scrivendo una mail all’indirizzo ufficiostampa@mamimo.it. Si riceveranno le indicazioni in cui vedere il film liberamente dalle 20 di domani alle 24 di domenica. Per altri dettagli, è possibile visitare il sito dell’Archivio Storico delle Officine Reggiane all’indirizzo www.archivioreggiane.it.

L’eredità

«Ogni due anni le Officine Reggiane – spiega l’assessora alla cultura Annalisa Rabitti – tornano a fare sentire prepotentemente la loro presenza in città. Anche in un momento così difficile non volevamo mancare l'appuntamento, anzi, mettendo in campo forze culturali diverse e sinergiche - Spazio Gerra, Istoreco, Archivio Storico Officine Reggiane, Centro MaMiMò - abbiamo cercato di attualizzare il valore fortemente innovativo che le Officine Reggiane hanno lasciato in eredità a tutti noi. La nostra città ha legato un pezzo della sua vita alla grande fabbrica. Le attività di valorizzazione del suo archivio che intraprendiamo aprono spiragli su una memoria storica apparentemente lontana, in realtà ancora tangibile». —

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