“An Ideal City”, la danza trova nuovi palchi in musei, aree industriali e spazi urbani

Aterballetto partecipa al programma a tappe che sarà illustrato domani in streaming tra micro-danze e conversazioni

Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Dopo la performance “Lascia’io” realizzata per I Teatri, Aterballetto/Fondazione Nazionale della Danza dà inizio al progetto internazionale “An Ideal City” in cui s’intende esplorare, in un percorso di 22 mesi, il valore della danza come forma dell’abitare, in relazione con le pratiche artistiche contemporanee. L’attività cofinanziata dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea viene realizzata in partenariato con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e il Balletto dell’Opera Nazionale Greca–Atene,


Spettacoli, dibattiti e incontri disegnano un programma a tappe che si snoderà tra Atene, Reggio Emilia e Bruxelles mettendo in relazione brevi creazioni coreografiche – le “MicroDanze”, firmate da alcuni dei più significativi coreografi contemporanei – a luoghi diversi delle città: musei, aree industriali, spazi urbani, definendo palcoscenici inusuali ma legati a una relazione diretta e immediata con il pubblico e gli abitanti.

TAVOLA ROTONDA

Si comincia domani mattina con una tavola rotonda, che si terrà in modalità virtuale, in cui s’intende esplorare le tematiche inerenti all’argomento. «Il progetto europeo “An ideal city, con il quale abbiamo vinto un importante bando europeo – spiega Gigi Cristoforetti, direttore della Fondazione della Danza – ha ora una attualità sconcertante, visto che si occupa dello spazio pubblico. Qualcosa che oggi ci è spesso negato. Con questo convegno ci occupiamo del dialogo tra lo spettatore e l’opera. Opere effimere, ma che ci stimolano profondamente a riflettere su come l’arte modifica lo sguardo di ciascuno. E come può non rinchiudersi sempre in una nicchia, ma anche attraversarci la strada».

I CONTENUTI

“An Ideal City”, si svilupperà per tutto il 2021 fino all’estate del 2022 tra tournée, conferenze e masterclass rivolte a danzatori in formazione, sempre ruotando intorno all’indagine sulla connessione tra danza e spazio urbano.

«Un progetto stimolante e di ampia portata – puntualizza il curatore Fabio Ferretti – che permetterà alla Fondazione e ad Aterballetto di esplorare una nuova e poliedrica dimensione di cooperazione internazionale».

Sarà la storica dell’arte Costanza Meli a condurre l’incontro di oggi. «Questo progetto della durata di due anni prevede la fase di laboratorio di idee sui temi del progetto che ha un comitato scientifico con studiosi di arte contemporanea, musicisti, sociologhi – commenta Meli –. Il tema è l’incontro tra la danza e lo spazio pubblico attraverso il confronto con metodi e pratiche; in questo senso cerca di sviluppare la realizzazione da parte di coreografi di un modulo di microdanza che costituisce l’avvio di tutto il progetto. Durano 5 o 6 minuti per essere realizzate in spazi contenuti con una fruizione da parte di pochi spettatori; sono invitati coreografi italiani, greci e belgi i cui lavori saranno mostrati in alcuni spazi espositivi; per Reggio sarà nell’ottobre prossimo a Palazzo Magnani. In primo piano sarà il rapporto diretto con il danzatore in uno spazio concettuale fondato sulla dimensione micro: ci sarà un danzatore, ma nella seconda parte il progetto prevede di trasportare le coreografie negli spazi urbani per essere riallestite in spazi pubblici da altri danzatori. La tavola rotonda – conclude Meli – sarà una conversione nelle modalità di laboratorio per tirare fuori le parole chiave del progetto grazie agli interventi di ciascuno, il pubblico compreso».

programma

L’appuntamento con “An Ideal City” è per domani mattina a partire dalle 10.30 fino alle 13: intervengono con Pauline de La Boulaye produttrice e critica d’arte pubblica, Nadja Argiropoulou critica e curatrice, Emmanuel Wallon sociologo, Cecilia Canziani storica dell’arte e curatrice, Francesco Giomi compositore e Jacopo Milani artista. Partecipano anche Gigi Cristoforetti, direttore generale Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, Christophe Galent direttore Les Halles de Schaerbeek, Konstantinos Rigos direttore Greek National Opera Ballet.

Quest i titoli, gli autori e gli interpreti delle quattro microdanze presentate stamattina: “Near life experience”, coreografo Angelin Preljocaj, danzatori Ivana Mastroviti e Hélias Tur-Dorvault; “The bell jar”, coreografo Fernando Melo, danzatrice Ina Lesnakowski; “Il trionfo della grazia”, coreografo Damiano Artale, danzatrice Estelle Bovay; Parole di carta”, coreografo Hélias Tur-Dorvault, danzatrice Martina Forioso.

Per partecipare alla tavola rotonda: Zoom Meeting https://bit.ly/37NuONy —

© RIPRODUZIONE RISERVATA+++++