“Mediaterrae Aemilia”, una giornata dedicata all’Appennino e al rurale contemporaneo

Reggio Emilia, dallo Spazio Gerra una lunga diretta streaming tra confronti, approfondimenti e performance nella natura 

REGGIO EMILIA. Studiare, analizzare e raccontare l’Appennino reggiano nell’ottica di un recupero del “rurale” all’interno della contemporaneità, far dialogare i territori riconsiderandoli come spazi complessi e rivalutarne la cultura, l’ambiente, le risorse territoriali, il paesaggio attraverso la narrazione e la memoria, le infrastrutture relazionali e la sound art: questo è l’obiettivo del progetto “Mediaterrae Aemilia-Esperienze di ruralità futura”, del quale si terrà la preview oggi, sabato 21 novembre, dalle 10.30 alle 19.30. L’evento è promosso dallo Spazio Gerra e dal Comune di Reggio Emilia, con il supporto della Regione e organizzato dall’Associazione Ics-Innovazione Cultura Società in collaborazione con Interzona e Liminaria, Fondazione Appennino e Iren.

L'IDEA


Il progetto si propone di realizzare azioni di ricerca nel territorio reggiano, costruendo una serie di connessioni tra il contesto urbano del capoluogo e l’area del nostro Appennino, per rivalorizzare, attraverso le tecniche di storytelling legate alle nuove tecnologie e alle arti sonore, il patrimonio culturale, paesaggistico, storico e naturalistico dell’area appenninica. Nel corso della giornata che sarà trasmessa in rete e che sarà possibile seguire in diretta streaming sulle pagine Facebook di Spazio Gerra: https://www.facebook.com/Spazio-Gerra-55640192358/, di Fondazione Appennino: https://www.facebook.com/CiviltaAppennino/ e su www.alimentaricult.it., si succederanno performance e incontri. Lo Spazio Gerra sarà la sede fisica di questa diretta che alternerà contributi da diversi luoghi.

NUOVE TECNOLOGIE

Nel primo incontro “Estetica dei nuovi media e aree rurali: tecnologie, coesistenze, paesaggio”, che si terrà dalle 11 alle 12.30, ci si interrogherà su come riportare il “rurale” all’interno delle narrazioni della contemporaneità, sul ruolo delle nuove tecnologie nei processi di rivalorizzazione dei territori e su quello della ruralità nell’epoca dell’ecologia. I relatori – Piero Lacorazza, direttore di Fondazione Appennino; Franco Milella, della Fondazione Fitzcarraldo, esperto in sviluppo territoriale; Luigi Ratclif, segretario di Gai-Giovani Artisti Italiani; Nicola Di Croce, sound artist e ricercatore Iuavv Venezia; Giovanni Cervi, curatore e fondatore dell’Azienda agricola e residenza artistica Valico Terminus di Ventasso; Renato Rinaldi, sound artist e audio-documentarista; Jepis Rivello, designer e innovatore sociale – presenteranno una serie di prospettive per definire il posizionamento delle aree rurali nei nuovi modelli territoriali.

MANIFESTO SUL FUTURISMO

Nel secondo incontro dal titolo “Ruralità del futuro” dalle 16 alle 17.30, a partire dai temi del “Manifesto del Futurismo Rurale”, scritto da Leandro Pisano e Beatrice Ferrara nel 2019, si discuteranno i futuri possibili delle aree rurali, chiamate a re-immaginare se stesse come luoghi sostenibili, di innovazione e sperimentazione e come componenti attive dei processi economici, politici, culturali e sociali della contemporaneità. Interverranno Annalisa Rabitti, assessora alla Cultura, Turismo e Pari opportunità del Comune; Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura; Daniele Pitteri, Ad Fondazione Auditorium Parco della Musica di Roma; Gaetano Carboni, Azienda Agricola e residenza artistica Pollinaria, Loreto Aprutino (Pescara); Giampiero Lupatelli, economista territoriale; Arturo Bertoldi, responsabile di Eduiren; Gian Franco Gasparini, designer ed esperto di cultura materiale contemporanea.

PERFORMANCE

Nella sezione Live Performance, in diretta da Spazio Gerra e Studio di Alimentari Cult dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30, si alterneranno incontri con artisti e performance rappresentativi dei linguaggi e degli strumenti di indagine che adotterà Mediaterrae Aemilia. Parteciperanno l’artista Dem, con la costruzione di maschere ispirate al Manifesto del Futurismo Rurale a partire da diversi materiali naturali; i sound artist Giuseppe Cordaro e Renato Rinaldi, con performance audio, approfondimenti sulla strumentazione utilizzata e presentazione dei lavori realizzati; lo scrittore Silvano Scaruffi, con il reading “Aver niente da dire delle volte è peggio”; gli artisti di strada James Kalinda e Signora K con un “live painting” dalla sede di Valico Terminus (Vedriano di Canossa); il designer Gian Franco Gasparini, che presenterà il processo di panificazione; un Live mixing media a cura di Manuelach. Per la sezione Screening, dalle 12.30 verranno presentate opere di video-arte realizzate durante alcune residenze. —

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