“Opere al telefono” per conoscere le nostre fotografie preferite

Reggio Emilia, dopo avere scelto un’opera della mostra True Fictions ogni mercoledì è possibile fare una telefonata a Palazzo Magnani e iniziare una “chiacchierata” artistica 

REGGIO EMILIA. A seguito del decreto del 4 novembre scorso anche le mostre “True Fictions, Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi” e “Atlanti, ritratti e altre storie” ospitate rispettivamente a Palazzo Magnani e a Palazzo da Mosto resteranno chiuse fino al 3 dicembre.

Chi avesse già acquistato un biglietto online, potrà utilizzarlo appena ci sarà data la possibilità di riaprire e fino al 10 gennaio, salvo proroghe che lo staff sta verificando insieme a collezionisti e prestatori.


La Fondazione Palazzo Magnani però non si arrende e lancia l’iniziativa Opere al telefono, un modo alternativo per fruire delle opere di True Fictions.

Fino al 23 dicembre, tutti i mercoledì dalle 15 alle 17, sarà possibile ascoltare la storia di una delle opere esposte.

Come? Al telefono, come faceva il celebre personaggio di Gianni Rodari, raccontando ogni sera le favole a sua figlia lontana.

Basterà sfogliare il catalogo presente sul sito, scegliere l’immagine che più incuriosisce, chiamare il numero 0522/444446 e chiacchierare con lo staff della Fondazione sulla fotografia prescelta, dalle tecniche utilizzate, alla vita dell'artista, dalle idee che sottendono ogni progetto a tutte le verità e le finzioni che queste particolari immagini nascondono.

Una chiacchierata che ha l’obiettivo principale di restare in contatto, nell’attesa che l’emergenza si concluda, per restare in quella comfort zone che in questo momento solo la fantasia ci può dare. —

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