Torna “Verso sera” A confronto filosofia storia e letteratura in versione streaming

Diretta oggi pomeriggio (ore 18.30) dalla Sala degli Specchi Si parla di giustizia con Levrini, Cavazzoni e Carrattieri 

REGGIO EMILIA

Pescando nelle molteplici attività promosse da I Teatri reggiani – tra gli unici in Italia a proporre tutti i generi di spettacolo – esiste dal 2012 un settore importante che riguarda la formazione del pubblico attraverso lezioni di storia, filosofia e letteratura riunite nel titolo “Verso sera” con Ivan Levrini (filosofia) Ermanno Cavazzoni (letteratura) e Mirco Carrattieri (storia).


Questa sera, a partire dalle 18.30, in streaming dalla Sala degli Specchi si conclude il ciclo 2020 dedicato al tema della giustizia.

«Nel 2012 avevo iniziato con Enrico Bizzarri che in seguito ha lasciato – commenta Ivan Levrini –. In seguito anche per il successo conseguito, si sono aggiunte le serate di letteratura e di storia. Tutti e tre coordiniamo il lavoro individuando un unico tema declinandolo nella propria disciplina e offrendo prospettive diverse e spunti di riflessione particolari. Come sempre, anche quest’anno avrebbero dovuto essere dieci incontri, tre per ciascuna disciplina e uno finale comune durante il quale ci saremmo confrontati tra noi e con il pubblico, rispetto alla tematica sviluppata durante gli incontri».

«Abbiamo cominciato lo scorso inverno – prosegue Levrini – ma ho effettuato solo la prima lezione in febbraio in quanto con il lockdown abbiano sospeso, per poi riprendere in ottobre con una sola serata in presenza mentre le ultime in streaming, come sarà l’incontro conclusivo in cui tutti e tre ci confronteremo. Non nascondo l’imbarazzo questa sera di parlare a una sala vuota… dato che la conclusione si basa sul confronto tra noi ma soprattutto con il pubblico, rispetto alla tematica. Invece ci saranno domande scritte e sicuramente tutto sarà più macchinoso».

Per quanto riguarda nello specifico l’incontro sul tema “La giustizia”, alla quale ha aderito anche l’ordine degli avvocati, Mirco Carrattieri ha analizzato il complicato rapporto tra storia e giustizia, affrontando l’argomento dal punto di vista della storia della amministrazione concreta della giustizia, guardando ad alcuni importanti processi penali riguardanti la storia locale. Da parte sua, Ermanno Cavazzoni ha parlato di giustizia metafisica, tema diffuso in tutto Franz Kafka, mentre Ivan Levrini ha attraversato l’idea di giustizia così come si è manifestata nel tempo in relazione ad alcune parole chiave, come verità, felicità, utilità e forza.

«Nella lezione dello scorso febbraio “Il diritto del più forte” – ricorda Ivan Levrini – ho trattato dal “Gorgia” di Platone al “Sospetto” di Friedrich Dürrenmatt partendo dal pensiero socratico secondo cui «fare ingiustizia è più brutto che riceverla», per poi arrivare a “Sospetto” in cui si sentenzia che non esiste una giustizia, come dice l’aguzzino che operava senza anestesia nei lager nazisti. In ottobre – continua Levrini – abbiamo riflettuto invece sul caso narrato nel “Trattato sulla tolleranza” di Voltaire dedicato alla vicenda di Jean Calas, torturato e messo a morte nella Francia del Settecento».

È davvero un piacere parlare a questo pubblico – conclude il professore – anche perché dalla qualità delle singole domande si intuisce il piacere da parte dei partecipanti di entrare nella materia per poi intervenire e dialogare con entisiasmo. Particolarmente apprezzato, se devo scegliere un momento, è stato il tema dell’anno scorso “Cosa promette questo millennio?”. Tra l’altro, a proposito di stretta attualità, durante un incontro su questo tema una sera abbiamo parlato dell’epidemiologo fisico Alessandro Vespiniani in merito all’epidemia al Virus Zika sviluppatosi ai tempi delle Olimpiadi in Brasile...». —





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