Contenuto riservato agli abbonati

Il corto “Bataclan” di Emanuele Aldrovandi vince il premio Rai Cinema al Festival di Roma

Una produzione tutta reggiana: il film, recitato in francese e ambientato a Parigi, è stato girato completamente all’ex Opg di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. Un altro importante riconoscimento per l’autore di testi teatrali e drammaturgo reggiano Emanuele Aldrovandi, vincitore in passato del Premio Riccione-Tondelli, del Premio Nazionale Luigi Pirandello e del Premio Hystrio.

Questa volta è stato premiato per il cortometraggio “Bataclan” da lui scritto e diretto, che si è aggiudicato il Premio Rai Cinema all’interno di Alice nella città – Festa Internazionale del Cinema di Roma. Recitato in francese, ambientato a Parigi, ma girato completamente nel nostro ex Opg, il cortometraggio è stato realizzato da una casa di produzione reggiana, la Big Nose Production di Mike Pagliarulo, e vede la collaborazione di diversi nostri artisti ed operatori: Alessandro Vezzani (direttore della fotografia) Costanza Maramotti (costumista), Matilde Davolio (make up artist), Silvia Negri (scenografa) e Andrea Morselli (fonico). Racconta di una ragazza francese che si reca in un commissariato per denunciare il fratello Jamil coinvolto nell’organizzazione degli imminenti attentati allo Stade de France e al Bataclan, ma l’atteggiamento della poliziotta non è quello che lei si aspetta.


Questa la motivazione del premio da parte della giuria: «Paradossale e claustrofobico, con dialoghi taglienti e serrati, la cui efficacia è rafforzata dall’ottima interpretazione degli attori, “Bataclan” si pone come un'opera di valore dal respiro internazionale e mira, con originalità e senza filtri, a destabilizzare lo spettatore, spingendolo a riflettere sui grandi temi dell'integrazione, del fondamentalismo e del razzismo».



Questo riconoscimento svela il talento completo di Aldrovandi che va appunto al di là del teatro. «Negli ultimi anni, mi sono dedicato anche al cinema – spiega Aldrovandi –. Questo è il terzo cortometraggio in tre anni, era la première e abbiamo vinto un premio molto importante. Il corto ora andrà ad altri festival e poi verrà trasmesso su Rai Cinema Channel e RaiPlay. Sono molto contento e ci tengo a ringraziare Mike Pagliarulo che ha prodotto il corto, Astrid Meloni e Olivia Corsini che sono state due protagoniste stupende e tutti i professionisti che hanno lavorato sul set e alla post produzione. Il lavoro pone una domanda: quando ci opponiamo alla violenza del terrorismo, qual è il modello di società che stiamo difendendo? Vogliamo tutti essere liberi, ovviamente, ma in cosa consiste la nostra libertà? C’è altro, da difendere, nella nostra civiltà, a parte il produrre e il consumare?».

In futuro per Emanuele ci sono molti progetti teatrali. Tra cui il suo spettacolo, “Farfalle”, che avrebbe dovuto debuttare l’anno scorso alla Cavallerizza ma è stato bloccato dal lockdown; se i teatri saranno aperti, andrà in scena nel prossimo gennaio. «A novembre – ci racconta – dovrebbe debuttare un mio testo a Lugano, se i teatri in Svizzera resteranno aperti, poi tutti gli spettacoli persi nel 2020 da recuperare nel 2021, in Italia e all’estero, dove ci saranno due grosse produzioni di “Allarmi!” e “Scusate se non siamo morti in mare” in Germania e una di “Isabel Green” in Francia. Per il cinema gireremo l’anno prossimo un nuovo cortometraggio e forse farò un film vero e proprio. In questi giorni a Roma ho avuto molti incontri con case di produzione importanti, ma è meglio non sbilanciarsi». —