La fotografia invade la città con le mostre di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto

Reggio Emilia, sabato la riapertura con due esposizioni imperdibili. Un tour tra immagini visionarie e “ritratti” del lockdown  

REGGIO EMILIA. Riaprono dopo sette mesi Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto che saranno sede fino al 10 gennaio di due mostre fotografiche finalmente aperte al pubblico. Due rassegne che sono state scelte come un ponte tra l’edizione 2020 di Fotografia Europea (che non si è svolta per la pandemia) e l’edizione 2021 in programma dal 23 aprile al 23 maggio, che avrà come tema un celebre verso di Gianni Rodari: “Sulla luna e sulla terra – fate largo ai sognatori”.



AUTUNNO FOTOGRAFICO

Quello in programma in città è un autunno culturale caratterizzato dalla fotografia con due rassegne che propongono immagini di grande impatto. La prima a Palazzo Magnani, dal titolo “True fiction”, è dedicata alla fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi, mentre la seconda a Palazzo da Mosto, “Atlanti, ritratti e altre storie”, è una collettiva di sei giovani fotografi europei. Entrambe le mostre saranno inaugurate sabato 17 ottobre e vanno ad aggiungersi alla rassegna “Under the same roof” già in corso allo Spazio Gerra e a cui seguiranno dal 31 ottobre la rassegna “Chi sono io? Rappresentazione dell’infanzia tra Otto e Novecento” alla Biblioteca Panizzi, e i progetti del Circuito off di Fotografia europea composto da una quarantina di esposizioni in altrettanti luoghi e vetrine di attività commerciali del centro cittadino.



A presentare ieri a Palazzo Magnani le due nuove rassegne fotografiche e il tema di Fotografia Europea 2021, sottolineando «come la cultura sia parte fondamentale per la qualità di vita e lo stretto collegamento tra il tema scelto quest’anno e quello dell’edizione 2020», sono stati il sindaco Luca Vecchi, l’assessore Annalisa Rabitti, con a fianco il direttore della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli e il direttore artistico di Fotografia europea Walter Guadagnini.

PALAZZO MAGNANI

A Palazzo Magnani fino al 10 gennaio saranno visibili un centinaio di fotografie di grande impatto provenienti da collezioni pubbliche e private italiane, che potrebbero essere sintetizzate e spiegate con una frase del grande fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto: “Per quanto falso sia il soggetto, in fotografia sembra vero”. Si tratta della prima mostra in Italia dedicata alla staged photography, una tendenza nata negli States che ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la sua collocazione nell’arte contemporanea e che, come ha detto Guadagnini, «ha cambiato in maniera radicale l’approccio alla fotografia facendone il mezzo privilegiato non per documentare la realtà, ma per inventare realtà parallele».



PALAZZO DA MOSTO

“Atlanti, ritratti e altre storie” è invece una collettiva di sei giovani fotografi europei che ha lo scopo, hanno detto il sindaco e l’assessore Rabitti, «di dedicare uno spazio ai giovani colpiti maggiormente dal lockdown». Gli autori hanno approfondito e sviluppato il concetto di fantasia (che era il tema scelto per Fotografia Europea 2020) e narrazioni. Entrambe le mostre sono aperte nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19 con un biglietto cumulativo al costo di 10 euro. —